Bellano. Conclusi i lavori al muro del cimitero, salvo il cedro

11 agosto 2017 | Bellano, Lario

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BELLANO – Conclusi i lavori, avviati alla fine del mese scorso, per la messa in sicurezza del muro di recinzione del cimitero comunale, sul lato confinante con la mulattiera per Ombriaco, che si trova sul celebre Sentiero del Viandante. La strada è quindi da oggi nuovamente accessibile ai passanti.

cimitero bellano muro“L’intervento si è reso necessario a causa di grosse fessurazioni presenti nel muro di sostegno – illustra l’assessore ai Lavori pubblici Pierfranco Pandiani – causate dalla forte spinta delle radici di un cedro secolare posto all’interno del cimitero. Nelle settimane precedenti l’intervento avevamo posizionato dei fessurimetri per monitorare l’evolversi della situazione ed i risultati emersi avevano evidenziato la pericolosità della situazione. Per questo motivo, e poiché il muro confina con la mulattiera che da Bellano sale ad Ombriaco, molto frequentata sia dai cittadini sia da chi percorre il rinomato Sentiero del Viandante, era stata emessa un’ordinanza per vietare il transito nel tratto interessato e dato avvio all’intervento di messa in sicurezza del muro, tutelando allo stesso tempo il cedro monumentale che ha causato il dissesto con la spinta delle radici”.

Pandiani espone anche qualche dettaglio sull’intervento: “Per rendere staticamente sicura la struttura si è realizzato, in adiacenza del muro pericolante, un nuovo muro in calcestruzzo adeguatamente dimensionato. Per la realizzazione di questo nuovo manufatto è stato necessario provvedere alla traslazione delle condotte acque bianche ed acque nere, attualmente in fregio alla parete pericolante, e che di conseguenza impedivano la realizzazione di adeguate fondazioni”.

Ha rivestito molta importanza nel progetto anche la conservazione dello storico cedro presente al cimitero, che con le sue radici ha causato il dissesto. “Abbiamo previsto – spiega l’assessore – di inserire nel progetto la tutela del cedro secolare e monumentale. Sarebbe stato più semplice e meno costoso prevederne l’abbattimento, ma il nostro gruppo ha ritenuto importante mantenere in vita l’albero che presenta un valore ambientale, storico e sentimentale elevato”.

 

 



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