Bellano. Consiglio con mascherine rosa su Covid e diritto allo studio

21 Ottobre 2020 | Bellano, Politica

BELLANO – Al cinema di Bellano martedì sera il sindaco Antonio Rusconi ha invitato i consiglieri a indossare la mascherina chirurgica rosa che era all’interno di ogni cartelletta nominativa. Questo in occasione del mese rosa promosso dalla Lilt per la lotta contro il tumore al seno.

“Dopo due mesi in cui il nostro paese si trovava in una situazione Covid free, oggi devo segnalare 8 persone positive e 8 in isolamento cautelativo, tutte componenti di tre nuclei familiari”, questo il bollettino Coronavirus comunicato dal primo cittadino.

Tra i punti all’ordine del giorno uno dei più rilevanti era senz’altro il trasporto scolastico.

Il pullmino giallo che effettua le corse per le scuole di ogni genere ha avuto già due guasti dall’inizio dell’anno scolastico, quindi la proposta del gruppo di maggioranza è l’esternalizzazione del trasporto pubblico con un costo annuale inferiore ai costi di adesso: pareri favorevoli anche dai gruppi di minoranza che accettano l’inizio del servizio a partire dal primo novembre (e il costo per le famiglie resterà invariato).

Per il piano di diritto allo studio l’amministrazione comunale ha tenuto conto delle richieste dell’Istituto Comprensivo e delle nuove norme anticovid, sono stati abbattuti muri per l’ampliamento delle classi e la mensa è stata trasferita al Palasole. Il consiglio di istituto a giugno ha rinunciato alla somma di 13.230 euro in quanto l’attività scolastica era stata interrotta a febbraio, quindi il progetto scolastico non era terminato; non avendo sostenuto spese, è stata lasciata al Comune quella cifra. Convenzione con la scuola dell’infanzia di durata biennale, con un costo di 85.000 euro e un aumento del fondo di garanzia da 4.000 euro a 6.500 nell’eventualità di bisogni economici di famiglie dovuti anche alla pandemia. Le somme stanziate per l’acquisto dei libri di testo e per le borse di studio rimangono invariate rispetto gli anni precedenti.

A conclusione della seduta, gli eventi franosi della strada per Camaggiore e le richieste di contributo a Regione Lombardia per la somma di circa 300.000 euro (vedi nostro articolo del 17 ottobre) per ripristinare il percorso.

L. R.