Bellano. In 5 anni 3 milioni di euro investiti per fogna e depuratore

1 Dicembre 2020 | Bellano

BELLANO – Il Comune di Bellano rende noti i dati sugli interventi di Lario Reti Holding sul territorio negli ultimi cinque anni, “segno dell’intesa e della collaborazione dell’azienda con l’amministrazione, che ha portato indiscussi benefici all’ambiente, alla qualità dell’acqua e alla depurazione delle acque reflue” spiegano dal paese lariano.

Grazie anche agli oltre 500.000 euro di Regione Lombardia sono ultimati i lavori al depuratore di Bellano, che raccoglie anche le acque reflue del Comune di Perledo. In questi anni la fognatura è arrivata nelle frazioni di Gora, Biosio e Pradello, e in via per Lecco. Alcuni lavori sono in via di ultimazione in queste settimane. Anche il territorio di Vendrogno ha visto finalmente sistemata la fogna e l’acquedotto della via Roma, (il secondo lotto sarà verosimilmente inserito nei lavori del 2021). In questi giorni sono partiti anche i lavori per collegare gli scarichi di Noceno, portandoli a Oro e da qui al depuratore.

Molti sono stati i lavori per ripristinare o ammodernare tratti di acquedotto, non ultimo quello sulla Provinciale in zona Coltogno e su viale Tommaso Grossi, e altri lavori di manutenzioni, per un totale che sfiora i 3 milioni di investimenti in meno di cinque anni. In futuro altri impegni di LRH prevedono il collettamento della via per Colico fino al “Mok”, nel 2022, mentre è pronto lo studio di fattibilità per collegare Camaggiore all’acquedotto e alla fogna.

Soddisfazione nelle parole del sindaco Antonio Rusconi, attento alle tematiche ambientali: “Il tema della fogna e dell’acquedotto è sempre molto sentito dai cittadini che lamentano a volte mancanze da parte dell’amministrazione su queste tematiche. Ma la realtà dei fatti è invece un continuo e costante lavoro di riunioni e sopraluoghi, soprattutto da parte dell’assessore al Territorio Pierfranco Pandiani, con i tecnici e ingegneri di LRH. In cinque anni abbiamo richiesto e ottenuto ingenti investimenti, che hanno visto impiegati milioni di euro per vedere finalmente collegati alla fogna le utenze di Gora, Biosio, Pradello, Noceno. Da parte nostra le richieste e le sollecitazioni sono continue, basti pensare all’annoso problema degli odori di piazza T. Grossi, che saranno a breve oggetto di risoluzione, speriamo definitiva, da parte di LRH, che invero in questi anni hanno sempre cercato di porvi rimedio. Sempre prossimamente LRH si è impegnata a studiare gli scarichi a lago, per analizzare eventuali sversamenti da eliminare, come il caso della spiaggetta Pienzi, dove un progetto dell’Autorità di Bacino di un nuovo pontile prevede anche l’eliminazione degli antiestetici condotti a lago”.

“Posso aggiungere che da parte nostra ogni qualvolta si va ad intervenire su strade e mulattiere come Amministrazione, anche in accordo con LRH andiamo ad risolvere criticità legate alle acque bianche – afferma Pierfranco Pandiani, assessore ai Lavori pubblici – è il caso dei lavori sulla mulattiere di Bonzeno, Pradello e Ombriaco, dove si è sistemata o creata la raccolta delle acque piovane, oppure la sistemazione della via Roma a Vendrogno e della via al Cà a Bellano, dove a fronte di un intervento limitato ad un crollo di un muro o di una asfaltatura, si è deciso invece di investire importanti fondi per dividere le acque bianche (di competenza comunale) dalla fogna (competenza di Lario Reti Holding). Anche nell’intervento sulla provinciale in Coltogno, che per qualcuno può sembrare solo un opera di abbellimento dei marciapiedi e la loro conseguente messa in sicurezza, in verità si è trattato di una vera e propria creazione di servizi sottostanti, con la posa di numerose caditoie e condutture delle acque piovane e il loro collegamento a reti già esistenti, e la posa di condotti per cavi elettrici e fibra. Segno questo di attenzione da parte di questa amministrazione riguardo a quel che si trova sotto i nostri piedi”.

Chiude il sindaco “La miriade di fondi che in questi anni siamo riusciti a reperire da enti superiori sono destinati a specifici progetti per cui li abbiamo ottenuti, i fondi arrivano per determinate azioni, non possiamo spendere fondi per aumentare l’attrattività del cotonificio Cantoni ad esempio per sistemare gli scarichi fognari di altre valli, ma vanno utilizzati per marciapiedi. A volte ai cittadini sfugge l’enorme mole di lavoro fatto per risolvere problemi delicati di regimazione acque e cura del dissesto idrogeologico”.