ABBADIA LARIANA – Una giornata che rimarrà a lungo nei ricordi più belli, baciata dal sole autunnale delle Langhe, ha coronato la gita organizzata dal Comitato Gemellaggi di Abbadia Lariana al maestoso Castello di Grinzane Cavour. Un nutrito gruppo di 51 partecipanti si è immerso nella storia e nei panorami mozzafiato, confermando il successo dell’iniziativa.

Il gruppo, partito di buon mattino, è stato accolto dalla vista imponente del Castello, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, che domina una distesa di vigneti tinti di giallo e oro. I colori caldi delle viti, pronte per il riposo invernale, hanno incorniciato una giornata all’insegna della cultura e della convivialità. La visita guidata all’interno del maniero, che fu dimora e ufficio di Camillo Benso Conte di Cavour per ben 17 anni, ha svelato i suoi tesori: i partecipanti hanno potuto ammirare da vicino la camera da letto del Conte, i cimeli cavouriani e le sale dove si è fatta la storia, avvolte dall’atmosfera solenne delle mura storiche.

Un viaggio affascinante al museo delle Langhe e l’Enoteca regionale ha indirizzato il gruppo alle radici della civiltà contadina e della cultura vinicola locale. Enormi riproduzioni di bottiglie e grappoli d’uva e l’esposizione di antichi strumenti agricoli hanno illustrato il legame profondo tra questa terra e il vino. La bellezza del castello si è rivelata anche nelle sue decorazioni, con soffitti affrescati, tra cui le volte tardo-manieriste, a testimoniare i secoli di storia dell’edificio.
Come da programma, dopo aver visitato gli affascinanti saloni e l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, il gruppo si è riunito per un pranzo conviviale con le prelibatezze delle Langhe, un momento di gioiosa condivisione che ha rinsaldato i legami tra i membri del Comitato Gemellaggi e i partecipanti. I panorami collinari e dei vigneti a perdita d’occhio raccontano meglio di ogni parola la magia di questi luoghi, soprattutto in questa stagione. La gita, perfettamente riuscita e partecipata, ha offerto un’occasione preziosa per esplorare un angolo di Piemonte ricco di storia, cultura e eccellenze enogastronomiche, lasciando in tutti i 51 partecipanti il desiderio di nuove avventure culturali.

Prossimo appuntamento sarà per il 13 dicembre: in quella data infatti il Comitato programma la visita dei mercatini di Natale della città di Verona: in quella data sarà anche la festa de Santa Lucia e per l’occasione nella città scaligera i turisti in partenza da Abbadia troveranno una ulteriore fiera dedicata proprio ai “Banchetti de Santa Lùssia“. La notte tra il 12 e il 13 dicembre, secondo la tradizione, Santa Lucia (con il suo asinello, chiamato el mussetto, e il suo assistente, Gastaldo) porta i regali ai bambini che sono stati buoni. La tradizione veronese affonda le radici nel XIII secolo e sembra legata a un’invocazione alla Santa per debellare una grave malattia agli occhi che aveva colpito i bambini della città, in seguito alla quale fu istituita una processione e l’usanza di fare doni. Un elemento iconico che spesso accompagna le celebrazioni in Piazza Bra è la grandiosa Stella di Natale (un’archi-scultura luminosa) che parte dall’Arena e si tuffa nella piazza, segnando l’inizio del periodo natalizio.