Accademia di Senologia. Baratelli e la differenza tra medico e bravo medico

28 Settembre 2020 | Cultura, Lario, Ovest

GRAVEDONA – Sabato 26 settembre alla sede Lilt di Gravedona la prima lezione del VII anno dell’accademia di senologia di Gravedona. Il dottor Giorgio Maria Baratelli, direttore del reparto, ha tenuto la prima parte della lezione. “Nella vostra vita come nella vostra professione dovete metterci passione perché è l’unica cosa che vi contraddistingue altrimenti farete un lavoro uguale ad un altro, invece dovete metterci passione ed entusiasmo. Una cosa che vi deve premere proprio, e fa la differenza tra il fare il medico e fare il bravo medico“.

“È importante sapere dove si va – prosegue Baratelli – anche se siete in una fase di formazione professionale dovete avere dei punti cardinali per poter navigare, non solo in internet ma anche nella vita, avere degli obiettivi e delle idee chiare. Come sulla vostra auto il cruscotto vi indica tutto, il livello del carburante, la velocità a cui viaggiate, quanti giri fa il motore, così voi nella vita dovete avere l’idea che è l’obiettivo ma avere il polso di quello che state facendo”.

“Ieri in sala operatoria ho operato il tumore numero 41 del 2020, la mia assistente aveva la sensazione che quest’anno i tumori operati fossero di più perché ultimamente, visto lo stop causato dal Covid, abbiamo operato in continuazione tumori, ma siamo perfettamente in linea con il 2019, questa certezza è data dal fatto che io conto le operazioni che eseguo e segno, solo questo mi permette di essere sicuro e di poter affermare una cosa con certezza e non con una sensazione”.

Scrivete, testi scientifici o articoli e altro, perché come Marco Polo ha lasciato uno scritto importante ed è conosciuto in tutto il mondo per quello. Ha scritto dalla prigione, e lì ha usato una cosa negativa come il carcere e l’ha girata al positivo, vediamo cos’è diventato Il Milione, famoso in tutto il mondo”.

“La cosa pericolosa è essere ignoranti, come tanti medici che hanno studiato e non si aggiornano, restando ignoranti e questo è pericoloso per la salute dei pazienti. L’apprendimento è una continua avventura senza fine non si finisce mai di imparare ed è sempre in bilico tra il devo aggiornarmi e il piacere di imparare che è tutta un’altra cosa. Io farò delle lezioni a sé, ogni lezione non è il continuo di quella precedente, se si perde una si può venire a quella dopo senza aver perso nulla. Nelle domande che vi faccio con le email io chiedo delle cose banali e non troverete mai le risposte cercando su Google perché dovete usare la vostra testa per cercare la risposta. Qui imparerete a parlare in pubblico, a scrivere un testo scientifico, discussioni sull’ecografia si chiama accademia di senologia perché faccio il senologo e perché la mammella è il banco di prova di tutti gli studi oncologici perché è un organo esterno, il tumore è visibile e il modello mammella è stato riporta ad altri tumori di organi diversi”.

“All’università vi danno un sovraccarico di informazioni, vi danno un sacco di nozioni, con internet abbiamo il saper sul telefonino ma manca una parte formale che è quella più difficile e il mio obiettivo è che dovete avere la qualità delle nozioni. La scelta non è quando sarete laureati, la scelta va fatta prima, dovete sapere adesso se volete essere bravi medici o medici normali. Se volete fare la differenza lo decidete voi! Come su Covid, siamo tutti virologi tutti che parlano della curva dei contagi, tutti sappiamo tutto. Ma la differenza la fanno in pochi”.

“La frase che mi ripeto sempre è: oggi mi sono comportato male perché non mi sono posto delle domande. La persona che ha un grande stupore è un bambino, solo se continuiamo a stupirci delle cose quotidiane ci poniamo delle domande. Queste domande ci faranno trovare delle risposte e per cercarle continueremo a farne altre. Cosa farò da grande è quello che dovete pensare voi, farete i medici però i medici con le varie specializzazioni, alcuni hanno le idee chiare e altri no, altri fanno quello che possono fare perché devono vivere. Se uno non ha le idee chiare non può scegliere con ansia, perché è come nella vita, noi uomini scegliamo una donna, ma abbiamo solo l’idea di aver scelto, in realtà è la donna che sceglie noi, a noi uomini resta l’illusione della scelta. Anche con la specializzazione è uguale”.

“Da studenti avete l’opportunità di scrivere e qui in accademia potete imparare a lavorare in gruppo, avere un lavoro nel curriculum e confrontarvi con gli altri. In ogni gruppo ci deve essere un leader, perché uno nasce e non diventa tale”.

Baratelli è un medico che trasmette il sapere ai suoi studenti, li stimola con esempi e domande di attualità. Ha la passione per la sua professione e vuole trasmetterla. La seconda lezione sarà il 24 ottobre alle 8 sempre nella sede Lilt di Gravedona. Un appuntamento rivolto anche a chi per motivi diversi non ha partecipato alla prima lezione. Per ulteriori informazioni potete scrivere a gmbaratelli@yahoo.it e il dottore risponderà alle vostre domande.

I.B.