LECCO – Condannato un pizzaiolo di Colico per la lite avvenuta con un collega il 26 agosto 2020. Il giudice Bianca Maria Bianchi ha inflitto una pena pecuniaria di 300 euro per Y. L. 39enne marocchino accusato di minacce e lesioni nei confronti di A. L. 35enne egiziano.
L’episodio è nato per un dissidio sul lavoro: i due prima si insultarono, poi la situazione degenerò, il marocchino rimase ferito e ci furono delle querele reciproche. Il marocchino, oggi a processo, è accusato di aver spinto, minacciato e ferito l’egiziano che poi l’aveva ferito con un coltello. L’egiziano, accusato di lesioni aggravate, ha chiuso il conto in sede di udienza preliminare, ed ha presentato una querela nei confronti del “rivale” per aver subito minacce e lesioni.
Nella precedente udienza il Pm Mattia Mascaro ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste; medesima istanza del difensore dell’imputato, l’avvocato Michele Cervati, che ha evidenziato: “la querela è pretestuosa perché l’imputato (il marocchino 39enne, ndr.) è finito in ospedale con una prognosi di due mesi, quindi vittima nell’episodio”. La parte civile aveva invece chiesto la condanna dell’imputato con un risarcimento di 10mila euro.
Oggi il giudice ha condannato il 39enne Y.L., marocchino, a una pena pecuniaria di 300 euro con il risarcimento da definirsi in sede civile, oltre al 50% della spese processuali.
A.Pa.
