COLICO – Si è spento all’età di 91 anni Rinaldo Marcelli, figura storica e amatissima nel mondo della subacquea del Lago di Como. Originario di Lierna, si era trasferito a Colico nel 1961, subito dopo il matrimonio. Da allora, il lago è diventato il palcoscenico della sua vita, vissuta con una passione profonda e instancabile per le immersioni, la ricerca subacquea e il salvataggio in acqua.
Marcelli lavorava in una officina meccanica, ma ogni momento libero era dedicato al richiamo delle profondità lacustri. Dopo aver ottenuto il brevetto subacqueo alla fine degli anni ’60, si era formato come istruttore federale di terzo livello, diventando un punto di riferimento per generazioni di appassionati.
Nel 2016 ha raccontato la sua straordinaria esperienza nel libro “Una vita in profondità – Storie di lago, di cielo e di subacquea”, un’opera che ripercorre la sua esistenza dentro e fuori dall’acqua. Tra le sue imprese più emblematiche, la scoperta del relitto del Comballo di Piona, detto Luisin, ritrovato con il suo carico di pietre grazie alle tracce di una vecchia storia narrata da un pescatore.
Marcelli non era solo un esperto subacqueo, ma anche un uomo generoso e disponibile, spesso impegnato nel recupero di persone scomparse nel lago e nei fiumi della zona. La sua semplicità e il suo spirito di servizio lo rendevano un caro amico per chiunque lo incontrasse.
La sua salma è esposta presso la casa funeraria Pozzi di Colico, dove amici e familiari possono rendergli omaggio fino alla cerimonia di cremazione, che si terrà alle 15 di giovedì 4 settembre. Lascia la moglie Ada, i figli Flavia, Fulvio e Redo.

