Grande partecipazione nella Parrocchiale di Cortenova di S. Gervasio e Protasio, alle esequie di Tarcisia Melesi, cooperatrice salesiana, sorella di don Luigi ex cappellano di S. Vittore, del missionario in Brasile padre Pedro e della missionaria suor Angela.
La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo salesiano mons. Gaetano Galbusera già missionario in Perù, concelebrando con il parroco don William, i salesiani don Sandro direttore di Milano, don Giovanni, don Damiano e don Marco cappellano del carcere di S, Vittore.
Toccante l’omelia di mons. Gaetano che commentando il Vangelo delle Beatitudini ha ricordato “i valori autentici del Regno di Dio che danno senso all’esistenza, che costituiscono la fraternità con tutti, che si prendono cura di chi è in difficoltà, che ci spingono ad essere misericordiosi, a lottare per la giustizia, a costruire la pace, superando l’indifferenza verso i poveri e indirizzando a testimoniare la vita con le beatitudini”.
Mons. Gaetano ha voluto sottolineare questo passo, riconoscendo in esso l’operato straordinario dei fratelli e delle sorelle Melesi e di Tarcisia, la più piccola, che è sempre stata a servizio della salesianità delle opere di don Bosco.
Tarcisia è stata madre e sorella maggiore della grande famiglia che ha camminato nelle strade anche difficili e tortuose che percorsero don Luigi, Padre Pedro e suor Angela.
E lo ha fatto con una straordinaria generosità fino all’ultimo, ispirandosi nella quotidianità del suo operato ad una esortazione di don Bosco, che ha fatto sempre sua e che ci lascia in eredità: “Coraggio, coraggio sempre. Non stanchiamoci mai di fare del bene, e Dio sarà con noi”.
Ecco perché il Vescovo Gaetano, che già nel 2016 nella stessa Chiesa aveva benedetto una epigrafe in memoria di quattro missionari salesiani di Cortenova definendoli “Gli operai del Vangelo che vanno in Paradiso”, oggi ha voluto simbolicamente aggiungere in quella lista don Luigi e Tarcisia, indicando però “che non è sufficiente il loro ricordo, ma occorre raccoglierne l’eredità, perché il Vangelo è l’unico messaggio che cambia la vita e che cambia il mondo”.
Ma Tarcisia è stata anche a servizio dei più deboli nella sua attività professionale come assistente sociale nei comuni della Comunità Montana. Di quel periodo è ricordata nella poesia di Oscar Maria Cassetta, un suo assistito che lei aiutò e che volle esprimerle con grande semplicità la sua gratitudine.
L’Assistente sociale
Per tutti è
semplicemente “La Tarcisia”,
l’assistente sociale
da poco in pensione.
Non la dimenticherò:
col suo carico d’esperienza
m’ha tratto in salvo
dalle sabbie mobili.
Gentile e comprensiva,
dolce come la sua valle
che guarda il lago,
mi ci sono subito
trovato bene,
e mi ha dato la giusta ricarica.
Poi la mia vita
è stata presa per mano
da un’altra donna,
che ho già molto celebrato.
gennaio 1997
Valerio Ricciardelli
