DERVIO – La polizia locale dell’Alto Lario ha disposto il sequestro del campo di beach volley temporaneo allestito da alcuni appassionati vicino alla chiesetta di Santa Cecilia di Dervio.

Il provvedimento recita che “il campo è stato realizzato in sfregio a ogni più elementare prassi e normativa sulla sicurezza degli atleti e della messa in opera, anche se solo temporanea, di un impianto sportivo (spigoli vivi, assenza totale di vie di fuga, muri e cordoli a ridosso del campo senza alcuna protezione), rappresentando un immediato e concreto pericolo per l’incolumità pubblica dei frequentatori”.

L’ordinanza impone ai responsabili di ripristinare lo stato originale del luogo entro sette giorni.

La polizia locale ha inoltre evidenziato che la zona in questione è sottoposta a vincolo paesaggistico e che non risulta né richiesta né concessa alcuna autorizzazione per l’allestimento del campo. Le proprietà dei terreni, appartenenti alla parrocchia e al Comune, si sono formalmente dissociate dall’iniziativa.

Il campo era accessibile al pubblico e, il 16 agosto, vi si è tenuto un torneo di beach volley con intrattenimento e servizio bar, tutto senza le necessarie autorizzazioni, motivo per cui le forze di polizia sono intervenute con una diffida.

Per sostenere le spese di realizzazione del campo, era stata anche avviata una raccolta fondi online tramite la piattaforma “Go found”, che ha raccolto fino a ora 300 euro. Era stata inoltre chiesta l’autorizzazione alle autorità con una PEC in data 23 luglio per occupare lo spazio fino al 16 settembre, sostenendo come la parrocchia avesse “già concesso la propria autorizzazione per l’area di proprietà”.