Foto di gruppo a Esino Lario. Da Wales “Wikimania della gioia”

27 Giugno 2016 | Eventi, Lario, Perledo/Esino

ESINO LARIO – Una convention storica quella di Esino Lario, prima e forse unica nel suo genere, ma soprattutto una scommessa vinta per gli esinesi e i promotori dell’evento, che a una metropoli hanno sostituito un piccolo borgo di montagna, e in pochi giorni ha accolto un numero due volte superiore a quello dei propri abitanti.

wiki chiusura autoritàSe 760 sono i residenti, 738 sono i wikipedians arrivati da ogni angolo del mondo, poi volontari, addetti ai lavori, conferenzieri… 1.368 i partecipanti accreditati. A ricordo una foto di gruppo in piazza Pietro Pensa, davanti ai rappresentanti delle istituzioni e al co-fondatore di Wikipedia Jimmy Wales.

Altri numeri sono quelli forniti da “Jimbo”: 3 anni il partecipante più giovane, 73 il più anziano; oltre 70 le nazionalità rappresentate, i tedeschi i più numerosi (70) mentre dalla Nuova Zelanda il partecipante giunto da più lontano. Come riassumere tutto questo? Wales ha usato una sola parola: Gioia. “Il raduno di Wikipedia riflette la cultura del luogo che la ospita, qui abbiamo riempito ogni letto disponibile e ciò che abbiamo respirato è stata la gioia. Il sostegno reciproco è il nostro antidoto all’odio”.

wikimania pietro pensa famigliaI ringraziamenti per quanto fatto vengono dal primo cittadino, il sindaco Pietro Pensa, orgoglioso dei suoi concittadini e grato ai volontari: “Questo evento ha cambiato Esino. Dobbiamo continuare ad essere accoglienti, a inventare altri convegni e raduni e a dimostrare che Esino può progredire”.

“Quando si chiude un evento che ha una rilevanza mondiale come questo occorre capire cosa accade dopo – è intervenuto invece il presidente della Regione Roberto Maroni -. Voglio che questa cerimonia di chiusura sia una ripartenza. Questo evento deve lasciare un’importante eredità perché Esino resti un grande punto di riferimento per i Social e per tutti i temi affrontati in questi giorni, perché apra a una nuova fase turistica investendo nella reputazione acquisita”.