È resistito nel depuratore per 18 ore. Le foto, una volta lavato

20 Gennaio 2016 | Lario, Perledo/Esino, Zampamici

PERLEDO – Max, un anno di vita e una curiosità immensa che con la poca esperienza gli ha giovato un tiro birbone. In libera uscita nei boschi di Perledo con la sua compagna Mila, pastore tedesco di 5 anni, deve essersi infilato in una valletta a monte del depuratore e poi probabilmente finito su un terreno umido sdrucciolevole. Lì vuoi per l’inesperienza dovuta alla giovane età, vuoi per il peso di bovaro bernese, sarà scivolato giù, giù, fino a ‘splash-arsi’ in una vasca dell’impianto. E chissà che non sia stata quella la sua salvezza se per caso è stato vittima di una caduta nel vuoto. Benché putrida ed esalante, l’acqua avrà ammortizzato il volo. bernese caduto nella fogna (1)

Comunque sia, la sua momentanea salvezza poteva diventare una trappola mortale. Ma lui è giovane. E anche forte. Mica solo per modo di dire.

Chissà da quante ore stava lì dentro a lottare con la morte, a imporre al soffio letale che lo lambiva il suo “no-non-ci-sto”, quando è stato notato dall’operatore del depuratore? Prendendo in considerazione l’ora della sparizione, potrebbero essere state anche 18 ore di ammollo a nuotare per non morire.

Ciò che è certo è che i due cani, inseparabili amici, si erano allontanati da casa intorno all’una del pomeriggio del giorno prima. Un paio d’ore dopo, alle 15 circa, la lupa è di ritorno; Max però non c’è.

I padroni allarmati iniziano le ricerche tutt’intorno. Del bernese neppure l’ombra, alla fine si arrendono, temendo che l’animale sia stato rubato. Tesi avvalorata dalle voci di paese che andavano dicendo di una macchina sconosciuta vista girare per la zona.

Sono preoccupati anche per Mila che appena un anno prima aveva perso il suo compagno di allora, morto di vecchiaia. Nei due mesi successivi si era praticamente rifiutata di mangiare, riprendendo vitalità solo all’arrivo di Max cucciolo.

Max 4La mattina seguente, a poco più di un chilometro da lì in linea d’aria, l’addetto al controllo del depuratore della fogna, sta facendo il solito giro per verificare il funzionamento dei macchinari, quando incontra una sorpresa sbalorditiva. Vede Max ormai esausto, pieno di escrementi attaccati al pelo che sta ancora tentando invano di uscire da quel guaio. L’uomo cerca, immediatamente di dargli una mano, ma il peso del cane – diventato più lordo (in tutti i sensi) a causa dell’acqua e lo sporco assorbito dal pelo – rende l’impresa impossibile, titanica.

Non resta che chiamare i pompieri. Arrivati, lo estraggono dalla vasca, poi avvertono il proprietario per il quale è subito sollievo: l’animale creduto perso sta per tornare a casa. Ma è da ripulire, l’impresa viene chiesta a Claudia del Wash dog di Traona, la quale consiglia i padroni di lasciare al bernese un paio di giorni per riprendersi dal grande stress subito.

Lunedì finalmente il bagno, a cancellare le ultime tracce di quella grande paura.

Eccolo ora Max ripulito e vaporoso (nelle foto); ancora un po’ intimorito e ben attaccato alla ‘zampa’ del suo padrone, zampa che lo porta in luoghi sicuri e senza pericolo. Una bella lezione per lui, ma anche per gli umani.

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SOTTO Max gioca con Mila, Max appena lavato e ancora più sotto assieme ai suoi soccorritori il giorno della disavventura

MAX FESTE

Max1

bernese caduto nella fogna (2)