MANDELLO DEL LARIO – Ieri sera, al palazzetto di Trento, non si è giocata solo una partita di Serie A. Si è scritta una pagina speciale nella storia della pallacanestro italiana e nella vita di una famiglia: quella dei fratelli Niang. Per la prima volta, Saliou e Cheickh, entrambi originari di Mandello del Lario, si sono affrontati in un match ufficiale del massimo campionato. E il “derby in famiglia” ha visto prevalere il maggiore dei due, Saliou (in copertina), con la sua Virtus Bologna.
La Virtus ha dominato il match, chiudendo con un netto 83-102 sul campo dell’Aquila Trento di Cheickh. Ma per chi conosce la storia dei Niang, il punteggio è solo una cornice. A tre minuti dalla fine del primo quarto è entrato Cheickh, appena diciassettenne, emozionato ma determinato. Saliou ha fatto il suo ingresso all’inizio del secondo quarto, e da lì ha cominciato a lasciare il segno.
Il momento chiave? Un gioco da tre punti di Saliou che ha dato il via al parziale decisivo della Virtus, portando il punteggio dal 37-42 al 43-60 di fine primo tempo. Da quel momento, Bologna ha preso il largo e non si è più voltata indietro.
Saliou ha brillato in una Virtus che ha ritrovato fiducia dopo le recenti delusioni in Eurolega. Vildoza ha orchestrato l’attacco con maestria, Edwards ha acceso la miccia nella ripresa con due triple, e Alston e Morgan hanno completato l’opera. Ma tra i protagonisti, c’era anche lui: Saliou, che ha saputo imporsi con maturità e leadership.
Per Mandello del Lario, per la Serie A, e per tutti gli appassionati di basket, il derby dei Niang è stato molto più di una partita. È stato il racconto di due fratelli che si sono fatti strada fino ai palcoscenici più importanti, portando con sé il sogno di una comunità e l’orgoglio di una famiglia.
Cheickh ha appena iniziato il suo cammino, ma ha già mostrato carattere. Saliou, più esperto, ha dimostrato di essere pronto a guidare. E chissà, forse il prossimo capitolo di questa storia sarà ancora più emozionante.
RedSpo
Fotografie dalle pagine Facebook di Virtus Bologna e Aquila Trento
