MANDELLO DEL LARIO – Funerali di Giovanni Gaddi (Giuan Canöva), deceduto  all’età di 78 anni.

“Si, è vero. Effettivamente eravamo in tantissimi. Ma, credeteci, era impossibile non poter presenziare ai funerali di un nostro amico, di un nostro socio, di una persona buona e generosa che, come ha giustamente ricordato monsignor Ambrogio Balatti durante l’omelia, “ha dato tanto senza nulla chiedere”.



“Di questo lunedì  pomeriggio portiamo a casa la voglia di alpinità che non è mai morta e che mai nessuno potrà toglierci, ma anche alcuni flash che vorremmo condividere: la portantina a spalla (con il figlio Stefano che ha voluto aiutarci a portare il suo papà), il picchetto alla bara, la preghiera del figlio Stefano a fine rito, il canto improvviso e spontaneo del “Signore delle cime” (per il quale ringraziamo anche l’organista, il maestro Massimo Gilardoni, e l’amico Toni Beri, corista liernese del Coro “Grigna”), la preghiera dell’Alpino letta per la prima volta dal nuovo capogruppo Claudio Bianchi, il suono del “Silenzio” prestato dalla tromba suonata dal genero Moreno Piazzoli. Per noi è stato un vero piacere accogliere altri tre gagliardetti, oltre al nostro: grazie di cuore ai fratelli e amici di Lierna, Perledo e Varenna per la loro presenza in un momento così delicato per il nostro Gruppo. Grazie al vicepresidente sezionale Emiliano Invernizzi per la sua presenza. E così abbiamo accompagnato il nostro Giuan Canöva nel suo ultimo viaggio. Corre l’obbligo per noi di portare avanti tutto quel lascito morale e non che il nostro ex consigliere e socio ci ha lasciati qui, mentre lui ora già gode nel preparare questa sera patatine fritte e salsicce lassù, nel Paradiso di Cantore, dove un giorno ci riabbracceremo tutti. Senza mascherina, ma con il nostro cappello”.

RedMan

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