Inutile negare che ci siano grandi difficoltà nel reperire i medici di medicina generale. Vale per tutto il territorio nazionale, regionale e, purtroppo, anche per il nostro comprensorio.
Negli ultimi anni, complici i pensionamenti ravvicinati di tanti nostri medici storici, siamo stati particolarmente colpiti da questo problema.
Rinnovare un gruppo di medici che lavorava in sinergia come quello dei medici di Mandello non è stato e non è semplice. Negli ultimi 3 anni, tanti sono stati gli incarichi provvisori dati a giovani e bravissimi medici, spesso in attesa di sostenere le sessioni d’esame di accesso alle specialistiche. Quest’anno purtroppo, la penuria di medici ha fatto si che ci si trovasse in questa situazione.
Nel mese di maggio è terminato l’incarico del dottor Vigo, impegnato appunto nell’accesso alle specializzazioni. Era stato per tempo indetto un concorso per la sostituzione definitiva della sua posizione, ma i partecipanti sono stati pochissimi e non hanno coperto tutte le necessità, compresa la nostra.
Gli esami di accesso alla specialistica si svolgeranno entro la fine di luglio e, da qui, potremmo avere la disponibilità di nuovi medici per un incarico temporaneo. Nel frattempo, si sta già predisponendo un nuovo bando per il posto definitivo.
Nel mese di luglio è divenuta definitiva la sostituzione del dott. Marino Lafranconi con la dottoressa Chiappiniello. Altro tassello non scontato e che deriva da una programmazione di lungo periodo, non senza difficoltà.
Al momento abbiamo circa 750 pazienti senza medico fisso che debbono accedere al servizio provvisorio su 13.000 utenti del comprensorio.
Alternativa poteva essere l’aumento dei pazienti per tutti i medici di medicina generale già in servizio ma, questa soluzione, seppur avrebbe garantito sulla carta l’accesso ai medici, avrebbe definitivamente ridotto la qualità del servizio.
Mi sento di respingere ogni accusa di mancanza di attenzione e gestione della problematica relativa ai medici di medicina generale perché grazie al raccordo tra i medici presenti ed ATS Brianza siamo sempre riusciti ad evitare disservizi nonostante il ricambio di tantissimi medici.
Continueremo a fare il nostro per mantenere i servizio al quale tutti i cittadini sono abituati e che in altri territori della nostra stessa provincia già non sono più garantiti da tempo.
Non possiamo che condividere che a livello nazionale ed in termini normativi serva rivedere tutto il sistema sanitario nazionale ed il rapporto tra pubblico e privato al fine di garantire il livello qualitativo della sanità pubblica che ha sempre contraddistinto l’Italia rispetto a quasi tutto il resto del mondo.
Il sindaco
Riccardo Fasoli
LEGGI ANCHE:
Mandello. Mancano i medici di base, la denuncia di Casa Comune
