MANDELLO DEL LARIO – Lutto nel mondo dello sport e nella comunità mandellese: si è spento oggi, 9 novembre, nel giorno del suo 82° compleanno, Ermanno Fasoli, ex pugile olimpico e campione italiano dei pesi superleggeri. Fasoli aveva vissuto a lungo a Mandello, prima di trasferirsi a Bergamo circa dieci anni fa. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e sportivo.
Fasoli è ricordato soprattutto per la sua partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, dove rappresentò l’Italia dopo aver conquistato il titolo nazionale a Roma battendo Francesco De Pace. In Giappone superò il primo turno contro il coreano Park Gu-Il, ma fu eliminato nei quarti dal rumeno Josif Mihalic. L’anno successivo, ancora da dilettante, ottenne la medaglia di bronzo ai Campionati europei di Berlino Est, fermandosi in semifinale contro il polacco Jerzy Kulej, campione europeo e olimpico in carica.
Nel 1966 passò al professionismo, disputando 22 incontri in meno di tre anni con un bilancio quasi perfetto: tutte vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Dopo aver battuto Pietro Vargellini, ottenne la possibilità di sfidare Romano Fanali per il titolo italiano. Sconfitto nella prima occasione, riuscì a conquistare la cintura nella rivincita del settembre 1968. Difese il titolo con successo in quattro occasioni, fino alla sconfitta del marzo 1971 contro Piero Cerù.
Nel corso dello stesso anno, Fasoli rimase imbattuto in cinque incontri e accettò di combattere all’estero. Dopo un pareggio a Johannesburg e una sconfitta a Parigi, decise di ritirarsi dal pugilato a soli 28 anni.
Fasoli lascia la moglie Renza, i figli Marco e Nicoletta e i nipoti. La salma si trova nella Casa del Commiato Maggioni ad Azzano San Paolo in via Piave, 3 (8.30-12/14-19).
I funerali saranno celebrati martedì 11 novembre alle 14.30 nella Chiesa Parrocchiale di S. Sisto in Colognola, a Bergamo.
RedCro

