MANDELLO DEL LARIO – Mandello del Lario sta affrontando un’ondata di atti vandalici che stanno prosciugando le casse pubbliche. Da inizio anno, rubinetti di fontanelle, cestini dei rifiuti e attrezzature nei parchi sono finiti nel mirino di teppisti, con danni che si accumulano senza sosta.

Il caso più emblematico riguarda una fontanella pubblica: il suo rubinetto è stato asportato per ben tre volte, nonostante i ripetuti interventi di sostituzione. Oggi l’impianto è fuori uso, lasciando i residenti senza un servizio essenziale. “Non tollereremo più questi comportamenti irresponsabili”, tuona il sindaco Riccardo Fasoli. “Chi verrà identificato pagherà i danni di tasca propria, senza attenuanti”.

Non solo fontane. Diversi cestini portarifiuti sono stati divelti o distrutti con petardi, mentre al parco Gianni Rodari le strutture ludiche sono state abbattute a calci. Tendendo contro che ogni cestino nuovo costa tra i 600 e i 700 euro, e le riparazioni al parco superano almeno i 500 euro, si può capire l’entità dei danni.

I contribuenti mandellesi ne pagano il prezzo doppio: non solo con le spese di ripristino, ma anche con la mancanza di servizi quotidiani come acqua potabile, raccolta rifiuti e aree gioco sicure.