LECCO – Siamo abituati a vederli nelle immagini pubblicate sui nostri giornali, in occasione di interventi difficili, spesso su letti di fiumi o corsi d’acqua in zone complicate da raggiungere, oppure più raramente nelle grotte delle montagne lecchesi e in generale in scenari poco indicati per chi soffre di vertigini.

Parliamo del cosiddetto S.A.F. ovvero il nucleo Speleo-Alpino-Fluviale dei Vigili del Fuoco che a Lecco annovera ben 25 unità specializzate in situazioni ambientali impervie.

Nelle immagini qui sopra, una delle attrezzature più utili nel soccorso fluviale e alpino ovvero il “palo pescante” dal quale i Vigili del Fuoco possono essere calati quando il loro automezzo si trova a bordo strada in corrispondenza di dirupi o comunque in situazioni precarie. Il palo, telescopico, può essere dislocato sia frontalmente sia lateralmente al mezzo.

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SOCCORRITORI DEL “S.A.F.”: SCOPRIAMO IL NUCLEO SPELEO ALPINO FLUVIALE DEI VIGILI DEL FUOCO

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