MENAGGIO (CO) – Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento Cinque Stelle Lombardia, ha commentato la bocciatura della mozione “Tutela della sanità pubblica e trasparenza sul progetto di collaborazione pubblico-privato per l’Ospedale di Menaggio” (consultabile a questo link): “L’assenza dell’Assessore Bertolaso e il parere negativo di Regione Lombardia sono la conferma del preciso piano, in atto da decenni, del centrodestra lombardo di svendere il servizio sanitario pubblico. Oggi Regione Lombardia dice che l’unico modo di salvare l’Ospedale di Menaggio è quello di aprire le sue porte alla partnership con il privato. Regione Lombardia però non risponde del motivo per cui, in tutti questi anni, nulla è stato fatto, in termini di investimenti e assunzioni, per garantire al presidio pubblico di continuare ad operare nel pieno delle sue funzioni, garantendo ai cittadini il fondamentale diritto alla salute, anche e soprattutto in territori periferici.
Il Movimento Cinque Stelle ritiene evidente come questo accordo sia il preludio a una privatizzazione della struttura e, più in generale, l’ennesimo scatto in avanti del piano di smantellamento e dismissione del servizio pubblico regionale in atto in Lombardia”.
“La mozione presentata dal nostro gruppo – ha spiegato Di Marco – chiedeva di dare risposte alle preoccupazioni manifestate dal territorio. Se è vero che l’ospedale deve essere salvaguardato è altrettanto vero che, facendo entrare il privato si genera preoccupazione sul territorio, in merito alla tipologia dell’offerta che sarà garantita o meno ai cittadini. Motivo per cui abbiamo chiesto un impegno alla giunta al fine di assicurare piena trasparenza rispetto al progetto, rendendo pubblici documenti e atti preliminari in possesso dell’ASST Insubria e Lariana. Di aprire un tavolo con il territorio per condividere scelte strategiche, con gli enti territoriali. Nel frattempo, riteniamo necessario sospendere ogni decisione. Per noi la strada per la tutela del servizio sanitario deve passare per il rafforzamento del personale medico e infermieristico. Abbiamo chiesto a Regione Lombardia di ribadire questo impegno, ma il centrodestra ha detto no”.
