COLICO – A Colico si riaccende lo scontro sul referendum sul paventato passaggio della cittadina alla provincia di Sondrio. La maggioranza di “Noi per Colico”, dopo avere a lungo contrastato l’ipotesi di consultazione referendaria adesso propone di anticipare il voto – finora fissato per il 6 settembre 2026.

Con una mozione depositata venerdì, il gruppo Ielardi/Gilardi chiede un’“interpretazione autentica” dell’articolo 52 comma 7 dello Statuto comunale, che impone un anno di pausa tra due referendum. La maggioranza sostiene che tale limite possa essere superato grazie all’articolo 86, che attribuisce al consiglio comunale il potere esclusivo d’interpretare lo Statuto stesso.

Si rischia così di trasformare un’interpretazione giuridica in una modifica sostanziale del regolamento. E le minoranze sono già sul piede di guerra: nei prossimi giorni i due gruppi di opposizione si incontreranno per delineare la strategia in vista del consiglio “urgente” fissato dal governo cittadino per giovedì 20 novembre – quando l’assemblea consiliare sarà chiamata a decidere: basterà una maggioranza semplice per riaprire (ancora una volta clamorosamente) la partita referendaria.

RedPol 

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