BELLANO – Dopo la segnalazione giunta nei giorni scorsi alla nostra redazione e descritta nell’articolo “Servizio sanitario: la burocrazia penalizza gli utenti”, interviene nuovamente l’esinese Valerio Ricciardelli con un contributo social che racconta ulteriori sviluppi legati all’episodio verificatosi presso il laboratorio analisi di Bellano.
Scrive Ricciardelli:
“In merito al caso citato nell’articolo, sottoposto poi alle autorità sanitarie competenti, ho ricevuto oggi una Pec da parte di Ats Brianza (nell’immagine a destra) e successivamente ho colloquiato con la firmataria della comunicazione che, innanzitutto si è rammaricata e scusata per quanto è successo e poi ha confermato che è ancora possibile utilizzare la ricetta rossa, purché la richiesta prescrittiva pur se scritta a mano deve essere chiara e comprensibile e non vige l’obbligo normativo di inserire i codici. Per cui il caso è unicamente esito del comportamento inappropriato della sportellista del laboratorio analisi di Bellano. Nel caso si dovesse ripetere, l’ufficio Ats Brianza mi ha suggerito di opporsi, mostrando la Pec inviata o comunque telefonando immediatamente all’ufficio relazioni con il pubblico di Ats Lecco al numero 0341-489105”.
Un chiarimento, dunque, che sembra stemperare i dubbi sollevati e ricondurre la vicenda a un errore circoscritto, non a un cambiamento normativo.
RedSan
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L’ARTICOLO ALL’ORIGINE DELLE SCUSE:
Lettera. “Servizio sanitario, la burocrazia penalizza gli utenti”
