PERLEDO – Tra ieri e oggi Perledo ed Esino Lario hanno celebrato uno storico traguardo: il centenario della strada che unisce i due comuni. Un’opera inaugurata nel 1925 e diventata fondamentale per la vita e lo sviluppo della comunità.

Nella serata di ieri è avvenuta l’apertura ufficiale al Cineteatro di Esino Lario con la proiezione di foto e filmati che raccontano i 100 anni della strada. Questa mattina, dalla località Campallo di Perledo, il corteo, accompagnato dalla Fanfara Bersaglieri “Guglielmo Colombo” di Lecco è giunto nella piazza della Chiesa di Perledo, per poi dirigersi verso la piazza del Comune di Esino Lario per un momento di festa con le istituzioni. Presenti diverse autorità locali, come il nuovo Prefetto di Lecco, diversi esponenti provinciali e regionali e della Comunità Montana, oltre ai sindaci del territorio.

Sentito il discorso del primo cittadino di Perledo, Fabio Festorazzi:

Cari concittadini, autorità, amici e cittadini della Val d’Esino,

è con profonda emozione che vi accolgo qui oggi su questo balcone, in rappresentanza dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza di Perledo, a questa manifestazione tanto voluta, per celebrare insieme i cento anni della strada Perledo–Esino. Un secolo di storia, di vita, di connessioni, di speranze e di lavoro che unisce due comunita, lungo questi 9 chilometri di asfalto e parapetti che attraversano la valle e raccontano la storia recente della nostra gente. E lo abbiamo visto bene nel bellissimo filmato proiettato ieri sera.

Questa strada non è solo un’infrastruttura. È un simbolo. È la spina dorsale che ha tenuto uniti due paesi, due territori, due anime, forse diverse o forse solo apparentemente diverse, della nostra valle. Cento anni fa, il suo tracciato non fu soltanto un’opera ingegneristica: fu un atto di coraggio, di visione e di amore per questa terra. Amore con lo sguardo sicuramente rivolto al futuro. Cioè a noi, alle nostre generazioni.

Immaginiamo quegli anni: erano tempi duri, le condizioni economiche e sociali erano ben diverse da quelle di oggi. Eppure quegli uomini, con strumenti semplici e con volontà incrollabile, tipica della nostra gente, hanno tracciato il futuro. Hanno costruito non solo una strada, ma un ponte tra generazioni, un’apertura verso il mondo. Un mondo che ci guarda ammirato… Un mondo di bellezze naturali che va dal lago alla Grigna e che, appunto, il mondo intero ci invidia.

Da allora, quante cose sono cambiate! Il traffico è logicamente aumentato, l’automobile è diventa indispensabile per chi vive qui, i trasporti si sono ovviamente evoluti, il turismo si è affacciato sempre più al nostro territorio. Giovani e meno giovani hanno percorso quei chilometri per lavoro, per amore, per tornare a casa. Ma una cosa è rimasta immutata: il senso di appartenenza che ci lega a questa terra e a questa via che ne è l’anima.
Però, fortunatamente, questa strada è diventata stretta. Adesso tocca a noi guardare al futuro. Occorre con urgenza pensare a nuovi collegamenti non necessari, ma vitali per il nostro futuro. Nuovi collegamenti con la strada provinciale a lago e con la superstrada 36. Ma anche a rendere più fruibile il tratto che ci collega agli amici della Valsassina. L’impegno di noi amministratori deve focalizzarsi su questo. E ci stiamo muovendo…

Oggi non celebriamo solo l’asfalto, i muretti, le curve. Celebriamo la memoria di chi ha voluto questa strada e di chi l’ha mantenuta viva. Celebriamo il presente, fatto di comunità attive, di cittadini che ogni giorno la percorrono con orgoglio. E celebriamo anche il futuro, perché questa strada, pur con cento anni alle spalle, guarda avanti.

E qui devo ringraziare veramente di cuore, oltre a tutti coloro che si sono attivamente impegnati per l’organizzazione di queste giornate celebrative, anche chi in questi giorni si è impegnato nell’organizzazione del centro estivo che ha coinvolto insieme, e sottolineo insieme, i ragazzi di Esino e Perledo. E devo ringraziare le associazioni sportive che stanno muovendo anche loro i primi passi per un’aggregazione, partendo dai ragazzini, delle nostre comunità. Un ovvio ringraziamento anche ai sempre presenti Alpini, i primi a sperimentare l’aggregazione tra i comuni della vallata. Un’aggregazione oggi più che mai necessaria, che deve essere stabile, forte e solida. Altrimenti non avremo un buon futuro. Se non guardiamo avanti non avremo futuro.

Concludo ringraziando sentitamente, ma senza far nomi o elenchi per non incorrere in dimenticanze, tutti coloro che hanno reso possibile queste celebrazioni e faccio mio il motto di cento anni fa. Lo faccio mio pregando i nostri giovani di farne tesoro. Le popolazioni di Esino e Perledo inneggiano fidenti in avvenire migliore. Viva la strada, viva Perledo, viva Esino, viva l’Italia e permettetemelo, è una questione di sangue, è una questione di orgoglio è una questione di radici, viva gli Alpini.

Grazie a tutti, come cento anni fa… buon vermouth.

“Mi è molto spiaciuto di non poter essere presente alla celebrazione dei 100 anni della strada Perledo Esino, una strada che conosco molto bene per via dei vincoli di lavoro comune, stima e amicizia che mi legano a tanti amministratori pubblici di questi territori”, così Mauro Piazza sottosegretario della Regione.

“Ringraziando per tutti i sindaci Pietro Pensa e Fabio Festorazzi, mi preme ricordare come assieme all’allora sottosegretario Daniele Nava seguii il passaggio della strada che, con una felice intuizione, facemmo passare da provinciale a statale sotto la regia di Anas, garantendo così maggiori investimenti e manutenzioni a quello che abbiamo individuato come percorso alternativo alla ss36 e sp72 in caso di impercorribilità delle stesse. Ringrazio Mattia Micheli della amministrazione provinciale per il continuo supporto alle reti stradali delle aree interne e Anas per la fattiva collaborazione sul fronte viabilità. Ero presente con il cuore e con l’impegno a un incontro tra pochi giorni con Anas che, dopo i passaggi già fatti con la Provincia, sarà volto a consolidare il programma di oltre 2 milioni di euro per consolidamento e allargamento carreggiata e potenziamento parapetti”.