Varenna. Le sculture di legno di Ivan, capogruppo degli Alpini

14 Novembre 2020 | Lario, Lierna/Varenna

VARENNA – Ivan Acquistapace, capogruppo degli alpini di Varenna, ha fatto del suo ‘ essere un alpino’ uno stile di vita.

Da sempre appassionato di intaglio del legno, nei suoi manufatti ricorre sempre il tema degli alpini: “Ho fatto il servizio militare nel corpo degli alpini e mi sento alpino fino al midollo – racconta Ivan –. Solitamente nelle ricorrenze del gruppo, arriva qualcuno in visita, noi diamo come omaggio il gagliardetto del gruppo di Varenna e io, come ricordo, aggiungo un ‘cravattino’ in legno intagliato da me da indossare con la camicia degli alpini. Il cravattino viene forato e fatto passare al suo interno un cordino in cuoio poi come ‘peso’ applico ad ogni estremità dei proiettili sparati. Ho sempre considerato importante il ruolo svolto dai ‘veci’ e ho voluto fare dono a queste persone dei miei cravattini.”

“Per il mio matrimonio, avendo fatto partecipare l’intero gruppo di Varenna, ho voluto ringraziare i miei compagni con dei cravattini e come peso, sono andato sulla strada che dal passo del Tonale conduce allo Stelvio e ho raccolto dei proiettili sparati, demilitarizzati e li ho applicati al cordino. Avendo portato nel cuore il ricordo del mio comandante durante il servizio militare, sono tornato a trovarlo dopo alcuni anni dal congedo e gli ho portato in dono un cravattino, dalla felicità si è commosso. Anche adesso che è diventato generale lo indossa. Ho unito le mie grandi passioni, quella per gli alpini e quella del legno.”

“Durante il servizio con la protezione civile, quando faccio la pulizia dei boschi, ho sempre l’occhio su certi alberi da cui potrei ricavare delle opere. Su certi monconi di tronco intaglio dei cappelli d’alpino, ne ho fatto circa una ventina, uno anche a Varenna sul sentiero del Viandante. Una cosa che mi è piaciuta fare è il regalo per la nascita del bimbo di un’amica, ho intagliato un bimbo nel grembo materno. Ad un altro ho regalato l’incisione della chiesa di Varenna come dono di nozze”.