BELLANO – Sono ben 80 i cinghiali abbattuti nel corso del 2020 nel comune di Bellano. Un dato positivo nell’ambito della campagna di contenimento della proliferazione degli ungulati, comunicato nei giorni scorsi dal comprensorio alpino prealpi lecchesi che ha consegnato al comune di Bellano il resoconto degli abbattimenti. Comune e cacciatori hanno infatti stipulato una convenzione proprio allo scopo di tenere sotto controllo il numero di cinghiali presenti nell’area.

“Da un’idea, nata dopo alcune riunioni in prefettura, ha preso forma questo esperimento – spiega il sindaco di Bellano Antonio Rusconi – Grazie alla collaborazione con i cacciatori del comprensorio alpino Prealpi Lecchesi è stata scritta una convenzione ad hoc per l’abbattimento, richiamando la salvaguardia del patrimonio pubblico del comune. L’intuizione di offrire a questo scopo un incentivo economico ai cacciatori ha fatto sì che i danni inferti ai pascoli, agli orti, ai prati e alle mulattiere da parte di questi animali siano drasticamente diminuiti, a beneficio della collettività”.



“Sicuramente rinnoveremo la convenzione – prosegue Poppo Enicanti, presidente della Commissione Vendrogno ed ex sindaco del Comune della Muggiasca – Speriamo che altri comuni seguano l’esempio di Bellano, per continuare questo processo di limitazione della proliferazione di questa specie”.

“Un sentito grazie va a Marco Cendali e Giacomo Denti, nostri interlocutori del comprensorio alpino per la proficua collaborazione”, ha concluso Rusconi.

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