ZAMPAMICI – Come soccorrere un cane in difficoltà

18 Ottobre 2015 | Zampamici

Può capitare che lungo la strada si incontri un cane senza padrone: sarà scappato o sarà stato abbandonato? Oppure, non si tratterà di un cane che sta nei paraggi e che si fa un giretto, grazie all’imprudenza del proprietario?

Occorre osservarlo qualche istante: se è tranquillo e se ne sta al bordo della strada, annusando e magari scodinzolando, con ogni probabilità conosce la zona e farà ritorno a casa.

Se invece ha un’aria spaventata, invade la strada e si vede chiaramente che non sa dove andare, quasi certamente si tratta di un cane abbandonato o che è fuggito.

Come comportarsi?

Anzitutto, l’approccio dev’essere il più cauto possibile: non vi deve considerare un potenziale nemico, quindi usate un tono di voce calmo e gentile. Non andate verso di lui frontalmente – molto meglio tracciare una semicurva – quindi accucciatevi per attirarlo verso di voi. È una postura di amicizia. Non guardatelo fisso negli occhi e tenete la testa leggermente girata: lui gradirà, in quanto è un segnale di pacificazione.

I vostri movimenti dovranno essere lenti; se volete tentare un contatto, non mettetegli una mano sul capo partendo dall’alto, bensì porgetegliela col palmo rivolto all’insù. Se lui vorrà, ve la annuserà, e sarà già un primo passo per farvelo amico.

Se avete la fortuna di avere con voi qualcosa che possa ingolosirlo (pane, biscotti, carne, etc.) provate a mettergli qualche boccone davanti, per terra, stimolandolo ad avvicinarsi e ad aver fiducia.

Dopo tutte queste procedure, avendolo a portata di mano, occorrerà catturarlo. Se non avete un guinzaglio, può andar bene anche una cintura o una sciarpa. Sempre con movimenti lenti, mettetegli attorno al collo quello che avete a disposizione; meglio ancora se ha il collarino, così potrete agganciarvi a quello.

Una volta che il contatto sia stabilito, provate a vedere se vi ubbidisce. Non forzatelo, però. Convincetelo con dolcezza, parlandogli, e se si impunta aspettate un momento. La pazienza è fondamentale.

Nel frattempo, col cellulare, potrete chiamare i carabinieri o la polizia municipale; oppure, se il cane vi segue, provate a chiedere in qualche negozio (meglio se di animali) se il cane è conosciuto. Se c’è pure uno studio veterinario nei paraggi, può essere la soluzione migliore: in pochi istanti possono leggergli il microchip (sperando ne sia provvisto) e rintracciare così il proprietario.

Emanuele Tavola