LECCO – Il presidente della sezione provinciale di Lecco convenzionata Fipsas Stefano Simonetti e il vice presidente Mario Bandera, esprimono grande soddisfazione per l’approvazione della legge contro il bracconaggio ittico nelle acque interne.

“Insieme al vice presidente Mario Bandera abbiamo collaborato, con rappresentanti del Parlamento, per ottenere l’introduzione di alcuni principi giuridici fondamentali per combattere concretamente il fenomeno del bracconaggio da parte dei pescatori ricreativi e di professione” spiegano dalla sezione lecchese.

La legge prevede le stesse sanzioni amministrative e ora anche le stesse pene sia per la pesca illegale in mare sia per il bracconaggio ittico nelle acque interne (artt. 39 e 40). L’introduzione di questa norma rende finalmente uniformi sul territorio e omogenee, sotto il profilo sanzionatorio, le attività di controllo e di contrasto al gravissimo fenomeno della pesca di frodo.

“Domani 25 agosto 2016 – ha dichiarato il presidente Simonetti – entrerà in vigore il Collegato Agricolo con gli artt. 39 e 40 saranno operative le norme per il contrasto al bracconaggio ittico nelle acque interne. Tale legge accoglie alcuni spunti e riflessioni forniti dal vice presidente Mario Bandera e dal sottoscritto. Riteniamo molto importante l’introduzione del divieto di commercializzazione del pesce pescato di cui è vietata la cattura, la sospensione della licenza professionale in caso di uso di reti difformi per lunghezza o dimensioni della maglia, la confisca degli attrezzi utilizzati ivi compreso sequestro e confisca dei natanti utilizzati a tali fini e l’introduzione del risarcimento all’ente competente di una somma di euro 20 per ciascun capo pescato in violazione della legge e con il raddoppio di tale somma nel caso in cui il pescato risulti privo di vita”. La Fipsas Lecco ringrazia l’on. Guido Guidesi per la collaborazione intercorsa e per avere ascoltato e poi sostenuto i consigli e le considerazioni dei rappresentanti lecchesi.