Sorico. Una grigliata la causa del maxi incendio, due denunce

18 Gennaio 2019 | Alto Lario/Colico, Ovest

SORICO – Due persone denunciate dai carabinieri per l’incendio che dal 30 dicembre scorso ha divorato i monti dell’alto lago comasco. I due (si tratterebbe di giovani canturini poco più che ventenni) facevano parte di un gruppo di amici che voleva trascorrere la fine dell’anno presso una baita della zona.

Le indagini affidate ai carabinieri forestali di Como e alle stazioni di Gera Lario e Pellio Intelvi, hanno accertato che l’evento ha avuto origine in corrispondenza di un punto di cottura limitrofo ad una baita in località Fordeccia, un barbecue, dove proprio nel giorno dell’incendio una compagnia di amici stava preparando il pranzo. Le condizioni climatiche della giornata, caratterizzate da un vento particolarmente intenso, hanno fatto sì che la brace utilizzata per la cottura provocasse l’innesco delle fiamme tra la vegetazione secca di un prato adiacente all’abitazione. In pochissimi secondi la combustione si è propagata alle aree boscate limitrofe trasformandosi in un incendio incontrollabile.

Gli accertamenti dei carabinieri forestali hanno consentito di individuare l’area di inizio dell’evento e risalire, tramite ulteriori approfondimenti, ai responsabili dell’incendio.

L’evento, che a causa del perdurare delle condizioni di vento intenso si è protratto per diverse settimane ed è stato dichiarato estinto soltanto poche ore fa, ha comportato la distruzione di una superficie di circa 1.000 ettari di bosco di cui 350 ettari di conifere, per lo più pinete di pino silvestre, e 650 ettari di latifoglie (carpino, castagno e faggio). L’intensità delle fiamme ha cagionato anche il danneggiamento e la distruzione di diversi fabbricati, il ferimento di una persona e la morte di decine di animali (pecore, conigli, ecc) custoditi presso alcune stalle della zona.

Nelle operazioni di spegnimento sono stati impegnati per diversi giorni decine di operatori tra forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari e dipendenti degli enti territoriali, e si è reso necessario per diverse centinaia di ore l’impiego di mezzi aerei antincendio costituiti da Canadair ed elicotteri.