LECCO – Il fatto avvenne nel 2018, quando un 47enne prese servizio come ausiliario all’Istituto Comprensivo di Bellano; tre mesi dopo però gli venne contestato di non avere specificato di avere subito una condanna (patteggiata) parecchi anni prima e per questo venne licenziato e denunciato.

Oggi però il giudice del tribunale di Lecco Giulia Barazzetta ha assolto “perché il fatto non costituisce reato” M. V. dall’accusa di falso in atto pubblico – nonostante la testimonianza di una ex dirigente delle scuole bellanesi. Secondo quanto accertato, la sentenza nei suoi confronti essendo al di sotto dei due anni di carcere non era stata “menzionata” e per questo l’uomo non l’aveva citata nella domanda di lavoro; la scuola però aveva trovato quel patteggiamento al casellario giudiziale e aveva agito di conseguenza – sentito un avvocato attraverso l’ufficio scolastico provinciale.

Dopo la conclusione del dibattimento, la difesa del protagonista della controversia ha annunciato che si riserva di richiedere danni anche materiali.

RedGiu

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