Cassinelli. Debutto in “arena”: Vassena incalza, il pubblico tifa

12 Giugno 2019 | Dervio, Politica

DERVIO – Giuramento e insediamento martedì sera per il nuovo sindaco di Dervio Stefano Cassinelli che nonostante qualche difficoltà, tra l’ilarità generale, è riuscito a infilarsi la tanto attesa fascia tricolore. E sin dalle prime battute la minoranza si è dimostrata sul piedi di guerra.

Appena aperta la seduta è stato subito chiesto di fare l’appello per controllare la presenza di tutti “beh proprio come alle elementari” ha ribattuto il neo sindaco all’uscente Vassena il quale a suon di articoli del regolamento ha cercato di far innervosire Cassinelli portando alla luce errori procedurali. “Facciamo finta che questo sia un problema, e lo dico in senso buono, di inesperienza”.

Il susseguirsi di botta e risposta ha animato quello che doveva essere un un tranquillo consiglio comunale. Anche i cittadini, accorsi numerosi nella sala comunale, hanno partecipato con applausi rivolti a Cassinelli e subito pronti a rumoreggiare nei confronti di Vassena fino ad intonare la famosa canzone dei The Rockes “Bisogna saper perdere”.

Molti gli argomenti del botta e risposta: “Non si inventino delle cose come si sta facendo in questi giorni, tirando in ballo cose che non centrano assolutamente” inizia Davide Vassena, che prosegue dedicando a Sandro Cariboni, assessore esterno “una battuta che mi hanno fatto: così avremo una giunta di persone, con tutto rispetto, non residente a Dervio”. “A me dicevano che ero vecchio e andavo cambiato, pensa a te, sono venuti a cercarti” ha affondato.

I derviesi dopo l’esperienza con lei han preferito Mainoni e un non residente (indicando sé stesso, ndr) come sindaco, e sulla linee di continuità ho scelto Cariboni” è stata la replica di Cassinelli.

All’assessore Cipelli che ha portato alla luce la disparità di genere nel numero di consiglieri donna Cassinelli ha risposto in modo garbato portando ad esempio altri Comuni nei quali la parità di genere non viene rispettata e facendo notare che sotto i 3000 abitanti non è prevista la parità.

Molti alti argomenti sono stati dibattuti, in modo vivace, dalle consegne delle password dei siti comunali, alle telecamere, al fatto che la nuova amministrazione ha rinunciato ai telefoni comunali.

Si prospettano anni di consigli comunali accesi con una minoranza sempre sul piede di guerra. Dal canto suo i gruppo Dervio Viva ha festeggiato l’insediamento promettendo ai cittadini di impegnarsi al massimo per migliorare il paese.

Michela Riva