Bellano. Una torre faro per la Protezione Civile

20 Dicembre 2017 | Bellano, Lario, Lierna/Varenna, Perledo/Esino, Politica

BELLANO – Il Comune di Bellano ha partecipato, nel mese di settembre, ad un bando regionale per il finanziamento di piccola attrezzatura per i gruppi di Protezione Civile locali. Al bando hanno preso parte un centinaio di Comuni lombardi e Bellano si è classificato 6° nella graduatoria generale. Con il contributo così ottenuto si è quindi riusciti ad acquistare una torre faro, consegnata questa mattina, del valore di circa 5.000 euro che il gruppo bellanese potrà utilizzare come fonte luminosa in occasione di interventi notturni o in situazioni di normalità come, ad esempio, all’interno del prossimo campo scuola. La nuova attrezzatura servirà inoltre come fonte di energia elettrica, laddove non sarà possibile un collegamento con la rete.

“Sono molto soddisfatto della collaborazione che si è instaurata con l’attuale Amministrazione Comunale – ha dichiarato il capogruppo Cristian Mornico -, l’acquisto della torre farro, che va implementare un già importante parco attrezzature, è solo l’ultima delle gratificazioni che ci ricompensano per l’impegno che profondiamo ogni qualvolta ci viene richiesto. Ma ancora più importante sarà la realizzazione del progetto in itinere e che vedrà il nuovo centro operativo misto trovare spazio al piano primo della stazione ferroviaria”.

“La scelta di questa struttura non è casuale – prosegue Mornico – ma frutto di una accurata riflessione; infatti l’ubicazione della stazione ferroviaria, all’interno di un’area sicura ed in prossimità di importanti snodi viabilistici, oltre alla presenza di un ampio parcheggio esterno utile come luogo di raccolta strategico, e alla vicinanza del magazzino contenente attrezzature ed mezzi di soccorso, rendono i locali che ci saranno affidati straordinariamente ideali per coordinare i servizi di emergenza a livello provinciale e le quadre di Protezione Civile di Bellano, Varenna, Perledo, Esino Lario, Vendrogno e Parlasco. Inoltre, la superficie di questi locali consentirebbe di ospitare agevolmente al suo interno le funzioni di supporto attivabili in una situazione di emergenza, come la sala operativa, la sala radio, ecc.”.