Mandello. Fasoli: “Villa Lario, un’opportunità per il turismo”

9 Aprile 2015 | Lario, Mandello, Viaggidee

MANDELLO DEL LARIO – Una meraviglia sul lago, oggetto di eccezionali lavori di riqualificazione.

E’ stata questa l’impressione che Riccardo Fasoli, candidato sindaco per la Lista Civica Il Paese di Tutti, ha avuto di Villa Lario, ex Villa delle Rose, visitata grazie all’invito del Consigliere Regionale Mauro Piazza in occasione dell’arrivo sul lago dell’Assessore di Regione Lombardia Mauro Parolini.

riccardo fasoli1“Spinto dalla volontà di conoscere meglio questo progetto, unica vera impronta di Expo 2015 sul territorio di Mandello, ho colto di buon grado l’opportunità offertami dell’Assessore Regionale al Commercio,  Turismo e Terziario Parolini – è il commento di Fasoli -. Con lui e con il Consigliere Piazza si è parlato delle enormi potenzialità di Villa Lario, di Mandello e di tutta la sponda orientale del Lago di Como. Ho voluto appositamente rimarcare come la nostra proposta di interventi di modesta entità ma di concreta fattibilità siano il vero mezzo per portare il turismo e la sua cultura nel nostro paese, a piccoli ma concreti passi”.

“Non si può che fare un plauso a chi ha scommesso su questo progetto e ci ha investito – prosegue Fasoli -. Dalla proprietà fino all’associazione Euro-Toques International, Unione europea dei cuochi, rappresentata direttamente da Enrico Derflingher, attuale presidente italiano e vice presidente europeo con delega per l’Expo 2015. Da maggio a fine ottobre, infatti, nelle cucine di Villa Lario si alterneranno chef di caratura mondiale per preparare le cene di Gala delle più importanti personalità mondiali. Ho molto apprezzato la volontà e l’entusiasmo di tutti i presenti, dalla proprietà ai progettisti, a tutti i professionisti coinvolti: un entusiasmo che contraddistingue anche il nostro progetto. Una goccia di turismo nel mare di Mandello, nel quale serve che molto più sia fatto, in termini di progetti, mentalità, collaborazioni tra privati e istituzioni. Su questo, tutti i presenti erano d’accordo: remare dalla stessa parte, perché Mandello e il ramo di Lecco possano nel loro futuro trovare nuove realtà produttive e nuovi posti di lavoro nel settore turistico”.

Giovanni Conca