GINEVRA (CH) – Manca ormai poco più di un mese al vernissage di uno dei saloni motoristici più attesi come quello ginevrino. Proprio per quest’occasione la Volkswagen ha deciso di riportare in vita una leggenda. All’inizio di marzo, la casa di Wolfsburg rivelerà la prima versione totalmente elettrica della sua nuova buggy. Ispirata alle popolari dune buggy americane, la concept car è basata sulla piattaforma modulare elettrica Meb (Modularer Elektrifizierungsbaukasten) e ne dimostra la versatilità: inaugurata a settembre, sarà la base di partenza per ben 27 veicoli elettrici del gruppo Volkswagen – comprendendo anche Audi, Škoda e Seat – che verranno prodotti da qua al 2022.

“La buggy è più di una semplice auto – dichiara il responsabile del design Volkswagen Klaus Bischoff –: è vitalità e passione su quattro ruote. Queste caratteristiche si materializzano nella nuova e-buggy, un’interpretazione moderna e non rétro di un classico che, più di ogni altra cosa, dimostra il legame emotivo che la mobilità elettrica è in grado di creare”.

Il concept della buggy totalmente elettrica è ispirato ai suoi storici predecessori di casa in California. Allora, il telaio del Maggiolino era la base; nel 2019, la Meb si dimostra altrettanto flessibile. Fedele allo spirito originale, la reinterpretazione odierna non ha né un tetto fisso né porte convenzionali, mentre le ruote scoperte dotate di pneumatici offroad e le fiancate aperte ne caratterizzano lo stile.

Questa concept car basata sulla piattaforma Meb dimostra che la sua architettura può essere utilizzata in modo più ampio della sola produzione su larga scala. Come il telaio del Maggiolino in passato, la piattaforma modulare elettrica oggi ha il potenziale per permettere la produzione di modelli di nicchia in volumi ridotti.

La storia in comune dei veicoli per il tempo libero e della tecnologia Volkswagen è lunga: dal Maggiolino decappottabile e dalle carrozzerie speciali prodotte da aziende come Hebmüller e Rometsch, fino ai design completamente aperti come quelli della buggy Meyers Manx, il telaio del Maggiolino ha permesso soluzioni creative – e, a volte, esclusive – per decenni. A livello globale, circa 250mila unità tra esemplari unici e modelli di piccola scala sono stati realizzati fino agli anni ’80.

Il più recente esemplare unico, la buggy totalmente elettrica, sarà mostrato per la prima volta all’ottantanovesimo Salone internazionale dell’auto di Ginevra (7-17 marzo 2019).

Alessandro Tonini
atonini@iperg.net