antonio-rusconiBELLANO – Palasole attento e interessato giovedì sera al confronto sulla riforma costituzionale tra l’ex senatore Antonio Rusconi e il giornalista Duccio Facchini. A sostegno del Sì l’esponente del partito democratico ha sottolineato la necessità di cambiare la Carta Costituzionale forte dell’esperienza parlamentare e delle anomalie del sistema italiano. “Un governo ogni otto mesi è segno che la politica ha fallito” uno dei messaggi dell’ex sindaco di Valmadrera che più ha colpito i bellanesi, “eliminando il bicameralismo perfetto avremo quindi un enorme vantaggio sia economico sia in termini di governabilità”.

facchiniDall’altra parte del tavolo Facchini è entrato nel merito della riforma per evidenziarne incoerenze e debolezze. “Quale bicameralismo si elimina se il Senato continua a esistere, con compiti legislativi seppure i membri non verranno eletti con quel mandato?” si è chiesto il giovane attivista del Coordinamento democrazia costituzionale che ha poi focalizzato l’attenzione sui compiti che la nuova Costituzione riserverà alla camera alta e sulle criticità che la Consulta potrà subito impugnare.

A moderare il dibattito il direttore di Lario News Sandro Terrani. Riservando spazi di pochi minuti agli interventi dei due ospiti il confronto è proseguito per quasi due ore con un buon ritmo, coinvolgendo anche il pubblico che ha potuto esprimere opinioni e chiedere ulteriori approfondimenti.

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