BELLANO – Puntata natalizia per la nostra rubrica “Libri per bambini che piacciono anche ai grandi”, curata da Claudia Ferraroli, pedagogista clinica e appassionata di letteratura per ragazzi – e non solo.

IL PETTIROSSO E IL NATALE 
Esistono due versioni che narrano la leggenda del pettirosso, il piccolo uccellino con il petto infuocato. Una versione natalizia e una pasquale. Poi esiste una terza storia, raccontata nell’albo illustrato “il pettirosso e babbo natale” di Jan Fearnley, Gribaudo editore.

Ma vediamo la prima storia, quella natalizia: Gesù era nato da poche ore e tutti si stringevano intorno a lui. Mentre il bue e l’asinello lo riscaldavano con il calore dei loro corpi, Giuseppe accendeva un braciere con i ramoscelli e gli sterpi che aveva raccolto nei dintorni della capanna. Lì era rintanato anche un piccolo uccellino dalle piume stinte e dal petto chiaro. Era ancora giovane e non aveva un nome. Quando tutti si addormentarono, sfiniti dalle emozioni di quel giorno straordinario, l’uccellino si accorse che il braciere stava per spegnersi. Volò accanto al fuoco e cominciò a battere le ali per attizzare la brace. In seguito sfrecciò fuori dalla capanna per cercare dei ramoscelli di modo da poter tenere viva la fiamma. Per tutta la notte si diede da fare e tenne così acceso il braciere, riscaldando il neonato. All’alba Giuseppe si svegliò e corse ad aiutare l’uccellino nella raccolta dei rami, di modo che poté finalmente fermarsi a riposare. Quando si allontanò dalla fiamma, tuttavia, si accorse di essere cambiato: al centro del petto aveva una macchia rossa, proprio come la fiamma che aveva alimentato quella notte. Era il fuoco dell’amore e dell’impegno. Quella notte l’uccellino scoprì qual era il suo nome: era un pettirosso!

La versione dell’albo illustrato: “Il pettirosso e babbo natale” vede il piccolo volatile Robin preparare 7 morbidi e colorati maglioncini per tenersi caldo nella settimana che precede il Natale.
Il primo giorno esce dal nido con il maglione bianco, ma incontra Ranocchio, tremante dal freddo e così gli regala la fonte del suo tepore.

Il secondo giorno indossa un capo verde che dona all’amico Riccio, infreddolito sul ghiaccio.
Il terzo giorno sarà una talpa a ricevere il maglione rosa di Robin e così di seguito con lo scoiattolo, il coniglio, il cucciolo di lontra e il topolino e i pullover giallo, azzurro, viola e arancione.
E così si ritrova la vigilia di Natale solo, infreddolito e lontano da casa, senza nulla per scaldarsi.
Ma, durante la notte magica, le grandi ed accoglienti mani di Babbo Natale lo raccolgono e conducono davanti ad una scoppiettante stufa nella sua casetta al polo Nord.
Babbo Natale chiede alla moglie di preparare un regalo speciale per quell’essere tanto generoso. La signora si mette subito al lavoro e gli confeziona un caldo maglione rosso.

“Sono molto fiero di te.
Hai regalato tutti i tuoi vestiti per aiutare gli altri.
Tu possiedi il vero spirito del Natale e adesso è giunto il momento del tuo regalo.
…è molto speciale, ti terrà caldo per sempre e quando la gente ti vedrà dirà
“Guarda il Pettirosso!” e si sentirà scaldare il cuore”

Una lettura dolce e dal perfetto spirito natalizio da leggere davanti alla tavola imbandita o al fuoco del camino per ricordarsi che non c’è gioia più grande di quella che diamo agli altri!

Buon Natale a tutti!

di
Claudia Ferraroli
Pedagogista clinica

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