Muro pericolante. Chiusa la SP 66 Bellano-Vendrogno al km 2

5 Ottobre 2017 | Bellano, Economia, Lario, Valsassina

BELLANO – Nuove grane per la viabilità tra Bellano e la Valsassina: questa volta qualche centimetro di fessura nel muro di contenimento di un privato all’altezza della frazione di Ombriaco Alta hanno fatto scattare l’allarme, lanciato dal Comune di Bellano che ha emanato un’ordinanza  intimando al proprietario di sistemare la struttura. La “fessura” è ampia dai sette agli otto centimetri lungo tutta l’altezza di 2,40 metri di altezza del manufatto.

Di suo, il muro essendo armato è pericoloso ma non di imminente cedimento. In ogni caso dopo il sopralluogo di oggi alla presenza del sindaco Rusconi, l’assessore P. F. Pandiani, il responsabile della Protezione civile per il Comune di Bellano – dove si trova il problema – e dei funzionari della Provincia e dei Vigili del Fuoco di Lecco compresi alcuni volontari della caserma di Bellano è stato deciso di chiudere la strada in entrambe le direzioni di marcia.

Nel frattempo il sindaco e l’amministratice condominiale sono in contatto per risolvere il problema, che di fatto ha semi isolato le frazioni bellanesi a monte, costringendo gli abitanti a salire fino a Taceno e attraversare Vendrogno per ricollegarsi con il lago. Il problema sussiste anche per i mezzi del Soccorso Bellanese in caso di intervento nella zona oltre l’interruzione (con tempi di arrivo che passano da 8 a 20 minuti circa). E domenica è prevista la clamorosa “Gran fondo” con oltre mille ciclisti proprio su quel percorso.

Da quanto trapela, la strada non si può riaprire fino a quando non verrà sistemato il muro di contenimento, che “da un momento all’altro può franare giù”.

I lavori di messa in sicurezza necessari alla riapertura della strada sono in capo ai dieci proprietari delle unità abitative condominiali, rappresentate tutte da seconde case – ha spiegato il sindaco Antonio Rusconi, affermando che sta dialogando con l’amministratrice affinché la problematica si risolva al più presto. “Con i tecnici e l’assessore Pandiani è stata stabilita la necessità dello svuotamento del terrapieno alle spalle del muro, l’apertura di fori di sfogo per le acque meteoriche e infine l’applicazione di piastre sulla parte fessurata”.

Una volta realizzati questi interventi già a partire da domani mattina, sarà la Provincia che ha emesso il decreto di chiusura della strada a decidere se quanto fatto può essere consideratro sufficiente per riaprire la strada o siano necessari ulteriori lavori.

Viene garantita comunque la possibilità di passaggio pedonale lungo la strada. L’amministrazione comunale, in accordo con la Sab, ha già provveduto a garantire il trasporto scolastico, predisponendo una fermata dei mezzi alla curva “Ex Bar Ornella”, sia per la Sab che per lo scuolabus comunale.