Wikimania. Maroni: Evento unico, in Lombardia nulla è impossibile

17 Giugno 2016 | Cultura, Economia, Eventi, Lario, Perledo/Esino, Politica

MILANO – “Vorrei che questo evento non finisse il 26 di giugno, ma che potesse essere l’inizio di una fase che vede Esino Lario protagonista sui temi del sapere,
dell’innovazione. Vorrei che il paese potesse diventare il centro di eccellenza della Regione Lombardia sul tema del nuovo sapere e noi siamo disponibili a investire in questa direzione, a creare questo centro, a svilupparlo, perche’ diventi una sorta di Davos, un punto di riferimento” .

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Palazzo Lombardia, a Milano, alla presentazione di ‘Wikimania 2016’, il raduno mondiale di Wikipedia, che si svolgerà a Esino Lario dal 21 al 27 giugno.

VINTA SFIDA DA FAR TREMARE I POLSI – “Esino se lo merita – ha proseguito il presidente -, lo merita una comunita’ che ha lanciato una sfida da fare tremare i polsi e l’ha vinta, si e’ organizzata e si sta organizzando con grande entusiasmo e passione. Tutta la comunita’ si sta adoperando, ciascuno sta facendo la propria parte, c’e’ chi sta anche imparando bene l’inglese, per accogliere al meglio le persone che verranno da tutto il mondo. Complimenti al sindaco di Esino Lario Pietro Pensa, a Iolanda Pensa, responsabile del progetto, che, come Davide, hanno vinto la sfida contro il gigante Golia, contro Manila”.

EVENTO UNICO, CHE RIEMPIE DI ORGOGLIO – “E’ una cosa unica pensare che un paesino di montagna, sul lago, poco conosciuto, diventi il centro del mondo tra una settimana – ha ribadito il governatore -. E’ una cosa che mi riempie di orgoglio e, come me, tutti i cittadini lombardi e italiani”.

IN LOMBARDIA NULLA E’ IMPOSSIBILE – “Questo evento rappresenta davvero il nostro spirito – ha spiegato il presidente -. Quello in base al quale non c’e’ nulla di impossibile, o meglio: in Lombardia non c’e’ nulla di impossibile. La Regione intende riconoscere questo risultato straordinario, abbiamo fatto la nostra parte per rendere possibile l’evento, ma dal giorno dopo la chiusura ragioniamo per rendere permanente questa esperienza, su come fare di Esino il riferimento, il centro del sapere. Le
condizioni ci sono tutte”. “Dal 27 cominciamo a lavorare per il futuro” ha concluso Maroni.

(Lnews)