Le immagini. “La sorgente di Fiumelatte, da vanto a vergogna”

20 Gennaio 2019 | Lierna/Varenna, Politica

VARENNA – Il Fiumelatte rappresenta uno dei “luoghi del cuore” – parafrasando per intenderci una delle famose iniziative del FAI – di Varenna. Migliaia di persone lo visitano ogni stagione. In particolare la sua sorgente, recuperata con impegno e fatica negli ormai lontani fine settimana dell’inverno 1988-89 da un gruppo di volontari e soprattutto amici, capitanati dall’indimenticato Pierantonio Cavalli, era divenuta con il trascorrere degli anni uno dei “must” da non perdere: luogo ameno, fresco, ideale per pic nic all’aria aperta vicino ad una delle curiosità geologiche più curiose d’Italia, con l’intermittenza delle acque che caratterizza il flusso del torrente, noto per il suo esuberante spumeggiare, da cui discende il nome.
Ma oggi?

La segnalazione della minoranza chiede interventi all’amministrazione Manzoni.

Nel passato mandato si era intervenuto in modo economicamente significativo per potenziare il luogo: nuove panche in cemento e granito, rifacimento parziale del tetto dei depositi, installazione di telecamere per prevenire atti vandalici, posa di staccionate metalliche a protezione dei visitatori, sistemazione del principale sentiero di accesso. Infine, in collaborazione con la Comunità Montana, la creazione di un percorso didattico e speleologico attrezzato, per visitare la grotta e la parte alta dei cunicoli della sorgente. Era un’occasione intelligente per arricchire Varenna di un’ulteriore attrattiva, nei periodi di secca del torrente (ottobre – fine marzo).

Oggi la sorgente si presenta in uno stato di totale incuria, grazie all’inoperosità che caratterizza l’Amministrazione del sindaco Manzoni: un vero e proprio sfacelo. Cartellonistica danneggiata, cartelli di pericolo posti qua e là, strisce plastificate rosse e bianche ovunque e talvolta strappate, ad indicare cosa non si sa; percorsi pedonali impresentabili, tetto del deposito con le tegole in buona parte frantumate, l’asta della bandiera che sale tristemente disadorna al cielo, resti di falò improvvisati abbandonati sul tetto dell’acquedotto comunale ma soprattutto la passerella metallica di accesso all’imbocco della sorgente, inutilizzabile perché danneggiata da una piccola scarica di assestamento di sassi e terra, dopo una forte pioggia.

Da qualche settimana? Parliamo di anni! Stiamo parlando di un intervento di riparazione che richiederebbe al massimo un migliaio scarso di euro, per ridare dignità e fruibilità a questo percorso attrezzato, così interessante per grandi e piccini. Un intervento di un paio di ore al massimo.

Altro discorso il recupero dell’intera area: vanno destinate risorse, energie e approntata un minimo di progettualità: nulla che non si possa fare entro la prossima primavera. Credo che prima che ai turisti – con il massimo rispetto parlando – si debba intervenire al più presto per ridare dignità ad un luogo tanto amato dai varennesi, rispettando l’impegno dei tanti volontari ed amministratori che nel tempo hanno operato per rendere fruibile e valorizzare un luogo così bello. Ed offrire una immagine del paese più degna.

Paolo Ferrara
Capogruppo Uniti per Varenna