MANDELLO DEL LARIO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Aldo Gallo, cittadino indignato – come si definisce – che si rivolge ai responsabili della Gilardoni Cilindri ed al sindaco di Mandello Riccardo Fasoli.

Cara Gilardoni sono uno dei tanti cittadini mandellesi indignati, da anni sono costretto a subire i miasmi che diffondente nell’aria, oggi ci dite che si tratta di Fenolo, dall’odore dolciastro, quasi quasi, gradevole come un profumo francese, ma non è così, gli odori che causate sono sgradevoli, insopportabili e rendono invivibili le nostre giornate. Vorrei semplicemente chiedervi perché non vi dotate di un impianto di captazione fumi e polveri sottili? Da lunghi anni siamo costretti a sopportarvi, spiegateci le ragioni per la mancata risoluzione del problema, e forse di natura economica ? Se è così perché non lo dite apertamente, le istituzioni dovrebbero venirvi incontro, la nostra Regione eroga annualmente centinaia di milioni di euro per sostenere industrie artigiani e commercianti, si potrebbe fare ricorso a questi strumenti, noi cittadini potremmo supportavi affinché le nostri voci vengano ascoltate da chi ci governa e quindi ottenere le risorse necessarie.

Se invece, visto che il problema è annoso, e per pura follia non vi importa dei disagi che ci sta causando, bhè, la musica dovrebbe cambiare, anzi avrebbe dovuto cambiare da anni, pertanto chiedo al Sig. Sindaco di darci spiegazioni, avete mai chiesto alla Gilardoni perché non ha provveduto ad un impianto di purificazione dei fumi? Vi hanno manifestato problemi economici? Perché un problema che coinvolge centinaia di cittadini mandellesi non è mai stato affrontato in consiglio comunale? Sindaco ella amministra da quattro anni, il suo mandato è in scadenza, e stato severo con chi scarica l’acqua piovana nel meria, sanziona chi accende sterpaglie provocando fumo, come mai non ha mai adottato provvedimenti sanzionatori nei confronti della Gilardoni? Eppure un Sindaco che lo ha preceduto, agli inizi degli anni 2000 ha sospeso l’azienda per 15 gg. Oggi a fine mandato sembra che si stia svegliando, ma condividere un esposto in preparazione da parte dei cittadini indignati, bhè! Per indagare, forse anche Lei, mi sembra poco, non sarebbe meglio fare un tavolo di confronto pubblico tra Lei, la Gilardoni e le parti Sindacali, per capire, e soprattutto far capire ai cittadini per quale ragione non si risolve la faccenda? I mezzi tecnici ci sono, e se nel caso, come credo, il problema sia di natura finanziaria, allora bisogna percorrere, unendo tutte le parti, la strada maestra che ci porti a conclusione di questa penosa e logorante vicenda.

Aldo Gallo
Cittadino Indignato

 

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