LIERNA – Notte di controlli contro l’abusivismo commerciale per la polizia stradale di Lecco e i colleghi di Sondrio, insieme all’Ispettorato del lavoro valtellinese. All’attenzione una impresa di autotrasporti bergamasca operante però in provincia di Sondrio di cui sono stati fermati tre camion sulla Statale 36 tra Mandello e Lierna. 

Due mezzi pesanti sono risultati in regola, un terzo ha invece insospettito gli agenti i quali, servendosi del Police Controller, un Pc portatile al cui interno è installato un software di analisi, hanno verificato il funzionamento del cosiddetto cronotachigrafo, una sorta di scatola nera che memorizza i dati concernenti le ore di guida, la velocità del veicolo, nonché riposi giornalieri e settimanali dell’autista. Tutte queste informazioni sono registrate affinché si possa verificare il rispetto della disciplina.

L’analisi ha rivelato alcune anomalie, inoltre ad insospettire ulteriormente i poliziotti la presenza di un apparecchio nuovo su un veicolo immatricolato nel 2007. Si è deciso di scortare il camion in un’officina per verifiche approfondite ed ecco che si è scoperta, nascosta nel sottotetto della cabina di guida, una centralina fraudolenta posizionata sul cablaggio del sistema cronotachigrafo, atta ad influenzare i segnali provenienti dal sensore kitas nel cambio. Un complesso sistema elettronico che, tramite un telecomando, provoca l’annullamento totale o parziale della registrazione dell’attività di guida.

Tre le persone denunciate per “Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”, in quanto l’alterazione incide anche sull’elettronica di sicurezza del veicolo, tra tutti sull’ABS dello stesso e l’apparato frenante. Inoltre, sono stati contestati amministrativamente l’alterazione del cronotachigrafo, cosa che prevede il ritiro della patente, un eccesso di velocità e l’irregolarità nella gestione del cronotachigrafo.

 

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