CERNOBBIO – Alla scuola primaria di Campo Solare le “Soccorriadi”. Lunedì mattina medici, infermieri e tecnici specializzati di Areu e Asst Lariana hanno coinvolto alunni e insegnanti in un percorso didattico interattivo dedicato alla catena del soccorso. L’idea nasce dalla sensibilità di alcuni medici, genitori di bimbi che frequentano la scuola cernobbiese, che hanno proposto all’istituto questa giornata formativa per grandi e piccini. Da anni il servizio di emergenza e urgenza propone attività di sensibilizzazione e formazione in collaborazione con gli istituti della provincia di Como.

A partire dal 2019 gli operatori della Sala Operativa Regionale dell’Emergenza ed Urgenza (Soreu dei Laghi) di Villa Guardia ospitano gli alunni delle scuole di ogni fascia d’età scolare, per far visita al mondo del soccorso sanitario. Gli studenti, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, accompagnati dai loro insegnanti, in questi anni hanno potuto scoprire come funziona il sistema di soccorso in Lombardia. Hanno visitato la sala operativa, la base dell’Elisoccorso di Como e sono stati protagonisti di simulazioni di un vero e proprio intervento di soccorso. Da febbraio 2020, a causa dell’emergenza Covid, questi incontri sono stati sospesi, ma oggi, 31 maggio 2021, un bel segnale di ripartenza, proprio dalla scuola cernobbiese. Grazie al rispetto delle normative anti-Covid, con distanziamento, mascherina di autoprotezione e detersione delle mani, nonché della vaccinazione completa del personale coinvolto, è stato possibile ricominciare.

Ieri mattina sono stati così gli operatori sanitari del 118 a fare visita agli alunni delle sette classi della primaria di Campo Solare. Oltre agli operatori sanitari del 118, alla mattinata ha partecipato anche il personale del Comitato del Basso Lario della Croce Rossa. A dare il via alle “Soccorriadi” sono intervenuti anche la dirigente scolastica Maria Teresa Callipo, la vicepreside Anna Pietrobon, il sindaco di Cernobbio, Matteo Monti e il vicesindaco Maria Angela Ferradini.

“La proposta di partecipare a questa giornata informativa è partita da alcuni genitori che sono anche medici che lavorano nel reparto di Terapia Intensiva all’ospedale Sant’Anna e rianimatori del 118 – spiega Francesca Gatti, medico anestesista e rianimatore di Asst Lariana e AAT 118 Como – Le rappresentanti di classe hanno dato un grande contribuito nell’evidenziare l’importanza di questo progetto e la scuola lo ha accolto con grande entusiasmo”.

Purtroppo, come spiega Gatti, la situazione epidemiologica ha imposto anche per questa attività una rimodulazione con tanta fantasia ed improvvisazione. “Così ha preso forma – aggiunge il medico anestesista e rianimatore – un nuovo progetto che speriamo di perfezionare e di far crescere, in attesa di ospitare i nostri adulti del futuro a Villa Guardia, per completare l’esperienza formativa. L’attività è stata costruita nel completo rispetto delle norme Covid-19. Per questo ringrazio tutti i colleghi che hanno partecipato con il consueto entusiasmo, enti e istituzioni coinvolte, la CRI Basso Lario, il personale dell’AAT 118 Como e di Asst Lariana e soprattutto il personale di supporto, insegnanti e bambini, ai quali lasceremo un compito speciale per le vacanze estive”.

La scoperta del Numero Unico Europeo di Emergenza (112) è stata la prima tappa di questa caccia al tesoro, come racconta Sabrina Bernieri di Lucca, operatore tecnico della Soreu dei Laghi. “Abbiamo simulato una chiamata attraverso l’App Where Are U – spiega Bernieri – successivamente i bambini hanno svolto alcune manovre rianimatorie su pupazzi e manichini e tra queste il massaggio cardiaco. Il progetto BLSD (Basic Life Support Defibrillation) nelle scuole primarie si è concluso con l’invito agli alunni e ai propri famigliari e amici, di un’ulteriore caccia al tesoro, individuando durante le vacanze estive i defibrillatori automatici presenti sul territorio frequentato, per tracciare una mappa da consegnare al rientro a scuola”. Con “Chi trova un Dae, trova un tesoro” si vuole coinvolgere così anche le famiglie e gli adulti in generale nell’acquisire nozioni di base, semplici ma importanti, per aiutare le persone in difficoltà, contribuendo a salvare una vita (Dae è l’acronimo per indicare il defibrillatore automatico esterno, ndr)”.

 

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