DERVIO – Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione firmata da Davide Vassena, capogruppo di “Insieme per Dervio”. Stando a quanto dice il membro dell’opposizione, sarebbe imminente la costruzione di un forno crematorio vicino al cimitero, utile per tutto il territorio provinciale: una notizia che non ha fatto felice la minoranza, che pare non sia stata coinvolta nella decisione.

Alcune persone ci hanno riferito informazioni certe su un progetto che la Giunta Cassinelli starebbe portando avanti da mesi, totalmente all’insaputa della popolazione, del consiglio comunale e di qualsiasi organo di partecipazione democratica. Si tratta della costruzione a Dervio di una grande struttura per la cremazione dei defunti, dotata di più forni crematori, che verrebbe realizzata vicino al cimitero (espropriando terreni di proprietà privata) e servirebbe almeno tutta la provincia di Lecco, dove non esistono attualmente strutture simili, con la previsione di un numero annuale di cremazioni individuabile nell’ordine di grandezza delle migliaia, ed il possibile utilizzo dei forni anche per la cremazione di animali.

L’intervento sarebbe stato proposto da un imprenditore immobiliare proveniente da fuori regione, con il quale il Comune potrebbe poi trovarsi, in un certo qual modo, “in società”.

Davanti a queste prospettive non riusciamo neanche più a descrivere lo stupore nei confronti di un’amministrazione che ci ha ormai abituato alle iniziative più bislacche, ma ci chiediamo come la nuova Giunta abbia potuto anche stavolta, in spregio alle più elementari norme di trasparenza e di partecipazione che tante volte ha invocato a sproposito, avviare un’iniziativa di questo tipo e di tali dimensioni. L’amministrazione infatti, senza aver informato né consultato nessuno in paese, avrebbe già dato il proprio consenso all’operazione, peraltro in tempi velocissimi che stridono molto con la lentezza con cui invece si sta muovendo in altri settori sicuramente più prioritari, come ad esempio il ripristino del fiume dopo l’alluvione del giugno 2019.

L’essere diventati amministratori comunali non corrisponde propriamente al diventare padroni del paese, ma questo concetto non sembra essere ancora chiaro alla nuova Giunta: come nella vicenda della fantomatica università, in cui ha chiesto di “sfrattare” la biblioteca comunale senza ascoltare le richieste dei cittadini, anche in questo caso si è guardata bene dal rendere nota una proposta che non era neppure nel programma elettorale.

Il modus operandi appare purtroppo sempre lo stesso, con trattative sviluppate in gran segreto fino a quando non è più possibile tenere nascosto qualcosa.

La Giunta, che ci informa in modo a volte ossessivo di altre iniziative molto marginali, non ha invece trovato il tempo per comunicare ai Derviesi l’avvio di un’operazione così importante e particolare.

Pensiamo che le priorità a Dervio siano decisamente altre. Immaginiamo che questo tipo di strutture, che pure hanno una loro necessità e sono balzate agli onori della cronaca per la loro sovrautilizzazione nel periodo più cupo dell’emergenza sanitaria, proprio perché realizzate a servizio di un bacino d’utenza provinciale o regionale debbano essere costruite in luoghi periferici, magari immerse in ampi spazi naturali anche per accogliere al meglio i parenti dei defunti in un momento così difficile, e non essere invece ubicate nella zona residenziale di un paese, anzi nella zona di Dervio che presenta forse la maggiore concentrazione abitativa, con tutte le conseguenze relative al via vai dei veicoli legati alle cremazioni o alla gestione delle emissioni nell’atmosfera (per quanto possa essere controllato, si tratta comunque di un particolare tipo di inceneritore).

Ma d’altra parte gli abitanti della zona non sembrano godere di molta considerazione dall’amministrazione, visto che chi abita in via don Penati è stato appena obbligato a compiere il giro del lago per poter entrare in casa, grazie al senso unico istituito tutto l’anno per la presenza dei nuovi parcheggi a pagamento utilizzati invece nel solo periodo estivo… ed ora saranno ancora più felici di sapere di questa nuova presenza vicino a casa…

Sono tante le domande a cui ci sarebbe piaciuto ricevere una risposta da parte dell’amministrazione prima ancora che venissero avviati contatti per questa iniziativa, ma anche stavolta ci è stato impedito a causa dell’atteggiamento dell’amministrazione stessa.

Come gruppo di minoranza faremo immediatamente, com’è nostro diritto, una richiesta di accesso agli atti del Comune per portare a conoscenza di tutti i Derviesi quali siano i dettagli dell’iniziativa e il suo effettivo stato di avanzamento. Cogliamo l’occasione per ricordare alla Giunta che ha il dovere di concedere l’accesso agli atti prodotti dall’amministrazione, visto che da ben 9 mesi siamo ancora in attesa di poter visionare la documentazione riguardante la vicenda della biblioteca, che non abbiamo ancora ricevuto in spregio a tutte le norme sulla trasparenza amministrativa e con uno scarsissimo rispetto nei confronti di tutti i cittadini derviesi.

Gruppo consiliare “Insieme per Dervio”

 

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