Dervio. Minoranza arrabbiata sulla non apertura della biblioteca e sulla Tari

30 Settembre 2020 | Dervio, Politica

DERVIO – Il gruppo di minoranza del Comune di Dervio fa le sue considerazioni sul consiglio comunale del 29 settembre, con particolare attenzione alla riapertura della biblioteca, tema affrontato grazie ad una interrogazione urgente presentata da Davide Vassena al quale il sindaco Cassinelli ha”dimostrato ancora una volta di avere una singolare idea di democrazia che non considera le proposte costruttive che provengono dai consiglieri comunali”.

Minoranza soddisfatta invece per il progetto di riqualificazione della scuola media mutuato dalla passata amministrazione mentre non convincono i provvedimenti attivati per la tassa sui rifiuti.

Ecco la nota della minoranza:

INTERROGAZIONE URGENTE SULLA RIAPERTURA DELLA BIBLIOTECA

Nel Consiglio Comunale di Dervio del 29 settembre, il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per Dervio” ha presentato un’interrogazione urgente avente ad oggetto la riapertura al pubblico e ai collaboratori volontari dei locali della Biblioteca Comunale “Benedetto De Angelis”.

Considerato che:

in febbraio la Biblioteca è stata chiusa a seguito dell’emergenza Covid in modo pressoché ininterrotto fino al 20 maggio, quando è stato riaperto il servizio di prestito libri senza però permettere l’accesso degli utenti all’interno della struttura;
nel frattempo l’evoluzione della situazione epidemiologica ha consentito la graduale riapertura di servizi pubblici e di luoghi di aggregazione e l’organizzazione, anche a Dervio, di eventi aperti anche a un elevato numero di persone, il tutto con l’adozione delle necessarie misure di sicurezza;
la Regione Lombardia e la Provincia di Lecco hanno pubblicato linee di indirizzo per la riapertura delle biblioteche, e già da tempo molte biblioteche consentono, con le necessarie misure di sicurezza, l’accesso del pubblico alle strutture per permettere la consultazione e la scelta dei libri e per l’utilizzo di altri servizi, con differenti modalità, come avviene ad esempio a Colico e in numerosi altri Comuni della Provincia;
la Biblioteca di Dervio da oltre 4 mesi non consente l’accesso agli utenti, che devono sostare all’esterno in uno spazio all’aperto anche con condizioni meteo avverse, e impedisce l’accesso alla struttura anche ai numerosi volontari, che negli ultimi anni hanno costituito una grande ricchezza per la Biblioteca e per i suoi utenti, proponendo eventi e coadiuvando il personale nella gestione dei servizi offerti dalla Biblioteca;
tale persistente situazione costituisce un depauperamento dell’offerta culturale e delle possibilità di aggregazione sociale del paese e risulta in controtendenza con quanto avviene sul territorio, proprio in un momento in cui riteniamo che la cultura sia una delle chiavi per uscire dall’attuale situazione di crisi;

il gruppo consiliare “Insieme per Dervio” ha chiesto all’Assessore alla Cultura quali azioni si intendano effettuare per riaprire nel più breve tempo possibile i locali della Biblioteca alla fruizione degli utenti e dei collaboratori volontari, e con quali tempistiche.

Non possiamo però dire se e quando la biblioteca riaprirà completamente al pubblico, perché purtroppo il Sindaco non ha voluto rispondere durante il Consiglio a questa interrogazione, per la quale sarebbe bastato illustrare i progetti dell’Amministrazione rispetto al ripristino – nella sua completezza – di un servizio così importante per la collettività e che in passato aveva visto ben altra considerazione da parte delle ultime amministrazioni. Ha invece dimostrato ancora una volta di avere una singolare idea di democrazia che non considera le proposte costruttive che provengono dai consiglieri comunali, e di questo purtroppo ne prendiamo atto per l’ennesima volta.

IL COSTO PER I RIFIUTI AUMENTA DEL 14%

In altri punti all’ordine del giorno del Consiglio si è parlato di tassa rifiuti. Nel 2020 i costi totali del servizio sono aumentati di oltre 48 mila euro, pari ad un incremento del 14,2% rispetto all’anno precedente, anche a seguito di alcune scelte della nuova Amministrazione. I costi variabili del servizio sono aumentati in un anno addirittura del 46%. Abbiamo votato contro il piano finanziario nel suo complesso invitando l’amministrazione ad intervenire per evitare futuri aumenti dei costi di questo servizio nelle stesse proporzioni di quest’anno. Con le regole in vigore fino allo scorso anno le bollette della tassa rifiuti avrebbero quindi dovuto subire un rincaro del 14%, ma in soccorso dei contribuenti è arrivata una norma del governo che limita l’incremento annuale ad un massimo del 2%. Il Comune dovrà così ricorrere alla fiscalità generale per incamerare le risorse necessarie a pagare la parte restante di questo aumento di costi, il che, tradotto in parole povere, significa che tale aumento verrà pagato comunque dai cittadini sotto altre forme. Con grande enfasi sono stati poi presentati gli ulteriori sconti introdotti sulla tassa rifiuti per le casette esistenti nei nuclei montani: ma riguardano solo il 2% dei contribuenti, e considerando che l’importo di queste bollette era in media intorno a una ventina di euro, risulta chiaro che anche lo sconto sarà commisurato, in proporzione, a pochissimi euro.

UN PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLA SCUOLA MEDIA

Abbiamo preso atto con soddisfazione del fatto che sia stato utilizzato un progetto elaborato dalla passata amministrazione, e riguardante la riqualificazione della scuola media, per provare ad accedere a fondi statali di un imminente bando. Segno che la progettualità della passata amministrazione aveva obbiettivi concreti ed ancora perfettamente attuali.

 

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