Dervio. Vassena replica al sindaco: “Polemiche pretestuose”

26 Luglio 2019 | Dervio, Politica

DERVIO – L’ex sindaco Davide Vassena risponde punto per punto all’attuale primo cittadino Stefano Cassinelli ed alla sua analisi della vicenda legata alla consegna dei pasti agli anziani. Ecco in forma integrale la versione del capogruppo di minoranza:

Il comunicato del sindaco Cassinelli è molto indicativo del fatto che per lui la campagna elettorale non sia ancora finita, e che al posto di parlare di ciò che fa la propria amministrazione, come fa chi ha argomenti validi, preferisca costruire polemiche pretestuose su quello che avrebbero fatto altri…

Ecco l’elenco di alcune delle tante “inesattezze” (ma andrebbero chiamate in altro modo) da lui riportate:

Per prima cosa, non ho affidato “la gestione degli anziani” a nessuno, ma il soggetto di cui si parla aveva preso in carico solo la gestione del servizio di consegna a domicilio dei pasti ad alcuni anziani, pasti che peraltro vengono cucinati come in passato da una struttura specializzata del territorio, e che tale soggetto aveva solo il compito di acquistare e distribuire in attesa che, con la realizzazione della residenza per anziani, potesse farlo direttamente presso la propria struttura. L’affermazione di Cassinelli è quindi funzionale solo alla sua voglia di fare polemica.

Non ho fatto nessun comunicato in cui stravolgevo la realtà, semplicemente perché non ho fatto nessun comunicato sulla vicenda prima d’ora. Ecco il testo della mia unica dichiarazione sull’argomento, quando parlavo dell’interrogazione portata in Consiglio Comunale dal gruppo Insieme per Dervio: “Dato che il servizio di consegna a domicilio dei pasti agli utenti anziani è stato assegnato in gestione alla Fondazione Angiola Maria Paruzzi e che la nuova gestione della Fondazione stessa ha manifestato l’intenzione di recedere dalla gestione del servizio, abbiamo chiesto all’Assessore ai Servizi Sociali come si intendesse procedere per la gestione quotidiana di tale indispensabile servizio per la popolazione anziana. Ci è stato risposto che il servizio è stato affidato temporaneamente a un altro soggetto in attesa di una gara per l’affidamento definitivo.” Chiunque può comprendere da sé che in questa dichiarazione non ci sia nessuno stravolgimento della realtà, semplicemente perché riporta solo la nostra richiesta e la relativa risposta che abbiamo ricevuto in Consiglio.

La residenza per anziani che ha chiuso i battenti a Dervio all’inizio del 2018 è un’iniziativa diversa da quella per la quale era stata fatta una convenzione con il Comune nel 2015, per la quale sono stati avviati dei lavori non ancora conclusi. Peraltro, nessun anziano fu messo alla porta ma furono tutti ricollocati in strutture del territorio, grazie anche all’intervento del Comune. Tale iniziativa è fallita con il fallimento dei gestori di allora e i lavori per la trasformazione dell’immobile destinato a residenza per anziani sono stati rilevati da un altro soggetto. Tutta questa vicenda quindi non ha nulla a che fare con la consegna dei pasti agli anziani, ma ribadisce solo la voglia della nuova amministrazione di fare polemica.

L’accordo per il servizio di consegna pasti, a differenza di quanto afferma l’amministrazione in carica, non doveva passare né in Giunta né in Consiglio, ma eventualmente essere ratificato da un funzionario responsabile del servizio con un suo proprio atto (e se non lo ha fatto avrà avuto i suoi buoni motivi o ne risponderà personalmente in qualità di responsabile del servizio) e di certo non aveva bisogno di alcun parere del revisore dei conti, che non viene certo richiesto per nessun atto di questo tipo; quanto alla mancanza di data nell’atto (in realtà manca solo l’anno ma è facilmente desumibile che si parli del 2019) e della data di protocollo sono responsabilità dei funzionari comunali addetti (in questo caso il segretario) che in qualità di responsabile del servizio eventualmente ne risponderà (come dice appunto la parola responsabile).

Forse i nuovi amministratori non si rendono conto che gli atti vengono fatti da altri, e che un eventuale errore ci può anche stare; basti pensare a quanto accaduto nei due soli Consigli Comunali tenuti dalla nuova amministrazione: nel primo hanno scritto nella delibera del giuramento del sindaco (che dovrà essere esibita chissà quante volte nel corso del mandato) che le elezioni si sono tenute l’11 giugno 2017 (e nonostante glielo avessimo fatto notare in Consiglio, l’errore è rimasto, segno che evidentemente nemmeno loro leggono le delibere che gli vengono date da firmare: però possono fare polemica su quelle degli altri!); nel secondo consiglio comunale poi hanno stabilito il record difficilmente battibile di non aver inviato l’avviso di convocazione ai consiglieri di minoranza (ma ovviamente in questo caso la colpa l’hanno data agli uffici). Quindi prima di far polemica su eventuali mancanze di un certo atto dovrebbero essere certi di confezionare solo atti perfetti, cosa che per loro è tutta da dimostrare.

L’accordo per la distribuzione dei pasti è stato fatto con decorrenza 1° marzo non, come dice polemicamente Cassinelli, in fretta e furia in vista delle elezioni, ma perché il precedente servizio di consegna aveva come scadenza il 28 febbraio, e non volevamo certo interrompere il servizio.
La risposta ad un’interrogazione presentata nel 2018 sulla vicenda della residenza per anziani, che la nuova amministrazione cita, non fa che avvalorare ciò che ho appena scritto: e cioè che l’iniziativa che venne chiusa dai fratelli Vitali era un’altra iniziativa privata che non aveva nulla a che fare con la costruenda residenza per anziani e che si auspicava che subentrassero altri soggetti interessati a rilevare tale struttura, cosa che è poi avvenuta anche se la struttura per anziani risulta ancora chiusa. L’accordo per la consegna dei pasti è stato infatti stipulato con un soggetto diverso.

Se il soggetto gestore abbia o meno problemi giudiziari personali lo stabilirà la magistratura e non il sindaco di Dervio, ma di certo il servizio di consegna dei pasti non ha certo risentito di alcuno dei presunti problemi che Cassinelli ha citato: i pasti sono stati preparati da un soggetto diverso e sono stati sempre di buona qualità e sempre perfettamente consegnati ai destinatari. Di certo, poi, Cassinelli non ha mai rivolto in Consiglio al sottoscritto, senza ricevere risposta, la frase: “Se invece dei genitori di altri derviesi avessi dovuto affidare tua mamma a queste persone lo avresti fatto dopo averle definite non affidabili e alla luce dei processi in corso?”. Questa frase non mi è mai stata rivolta, e se ne guardi bene il sindaco dal citare a vanvera parenti che non siano i suoi.

Agli anziani non sono giunte intimazioni di pagamento, come riporta il sindaco, ma richieste, da parte del soggetto gestore della consegna dei pasti, di rimborso della differenza tra il costo del servizio e la quota sociale garantita dal Comune, solo che gli importi sono stati calcolati dal gestore in modo errato, e di questo non si può certo dare colpa alla precedente amministrazione.
In definitiva, tale servizio ha sempre funzionato con i risultati attesi e non ha provocato danni economici al Comune. Tutto il resto sono polemiche pretestuose.

 

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