ESINO LARIO – Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’ufficio stampa di AREU “a nome del Direttore Generale” a mo’ di replica alla durissima lettera del Comitato “Rivogliamo l’automedica di Bellano“, pubblicata ieri sul nostro giornale:

In merito all’intervento del 118 sulla Sp 65 periferia di Esino, segnalato dalla signora Spazzadeschi, precisiamo che l’evento è stato classificato in base alle caratteristiche riportate dai chiamanti come codice giallo e non codice rosso, e che l’utilizzo dell’elicottero è assolutamente appropriato in quanto l’evento è localizzato in ambiente non rapidamente raggiungibile su gomma.

Il coinvolgimento del cittadino configura bensì l’intervento come  “emergenza gestita con l’aiuto di auto civile”, ma questo non rappresenta un caso unico, dal momento che in situazioni particolari per tipologia di ambiente si può, dopo aver avuto la disponibilità del cittadino,  ricorrere al suo supporto. Ovviamente  il supporto è solo ed esclusivamente logistico  e riguarda distanze brevi e su  strade non “difficili” per quanto riguarda la guida. In sostanza, non si chiede al cittadino di fare un percorso a tutta velocità ma di accompagnare nel rispetto del codice della strada l’equipe per un percorso brevissimo.  Peraltro nelle alte valli del nostro Paese questi coinvolgimenti dei cittadini sono frequenti.  

Solo un cenno merita il riferimento all’indisponibilità dell’auto infermieristica per eventi concomitanti nell’area, dal momento che se ci fosse stata l’automedica l’indisponibilità sarebbe stata esattamente la stessa. 

Teniamo a sottolineare questi aspetti non per rispondere ogni volta a chi mette in discussione l’operato dei nostri professionisti, ma per far capire che tutto quanto si organizza e si fa “nel” e “per” il territorio non è mai approssimativo. E che la vita sia una cosa seria nessuno più di noi lo sa.

LA LETTERA DEL COMITATO CHE HA SCATENATO LA REAZIONE DI AREU

Automedica. Il comitato: “Ecco la prova, state giocando col fuoco”