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Automedica. “Due infermieri per un dottore?”, se ne parla…

20 giugno 2018 | Alto Lario/Colico, Bellano, Caso automedica, Colico, Dervio, Dorio, Lario, Lierna/Varenna, Perledo/Esino, Politica, Valsassina, Valvarrone

LECCO – “Accettereste due autoinfermieristiche in cambio di un’automedica?” Si può riassumere parafrasando lo slogan dei famosi fustini di detersivo la soluzione più interessante tra quelle in discussione dopo lo spostamento dell’auto di emergenza da Bellano alla Valtellina.

La proposta è stata annunciata per il “secondo tavolo Bellano“, l’incontro di ieri pomeriggio tra amministratori e Areu. A differenza della prima assemblea questa volta una nota per la stampa e i cittadini è stata divulgata con puntualità: vi si legge così che “è stata affrontata la tematica della tipologia dei mezzi di soccorso sul territorio, alla luce della riorganizzazione in atto, che prevede un nuovo utilizzo dei mezzi di soccorso stessi, non più in postazione fissa, ma in modalità dinamica a garanzia della copertura continua del territorio e quindi della sicurezza del cittadino”.

Inoltre “si è ulteriormente approfondita la figura dell’infermiere a bordo del mezzo di soccorso avanzato, professionista con una specifica formazione e in grado di gestire le emergenze territoriali adottando anche le procedure salvavita”.

Riflessioni che hanno portato a formulare un’ipotesi, ovvero, come dicevamo, il posizionamento di due autoinfermieristiche, una sulla riviera orientale del Lario e un’altra disponibile in Valsassina-Valvarrone. Lasciando però in Valtellina l’auto con a bordo il medico, il “fustino dello spot”.

C.C.