Nel mese di giugno è stato approvato il documento che traccerà le linee guida della nuova riforma fiscale.

Sono al vaglio opzioni come l‘eliminazione dell’Irap e una diminuzione dell’Irpef, con riferimento particolare allo scaglione riguardante i redditi medi. Non si hanno ancora notizie certe in merito ai provvedimenti presi, ma potrebbero prendere in considerazione anche le rendite catastali, portando a diversi cambiamenti.

Questo è un argomento molto delicato, che interessa chiunque abbia deciso di acquistare un immobile o ne sia già in possesso. La guida sulla rendita catastale di Dove.it, agenzia immobiliare online con anni di esperienza sul territorio italiano, sarà in grado di spiegare al meglio tutto ciò che c’è da sapere a riguardo. Essa fornisce una definizione dettagliata, spiegando la funzione della rendita catastale, come poterla calcolare e altre informazioni necessarie per avere un quadro completo sulla tematica.

In attesa di informazioni ufficiali riguardo delle novità in tal senso, vediamo brevemente le possibili manovre oggetto della riforma fiscale che sta prendendo forma in questi giorni.

Come precedentemente accennato, le intenzioni sono quelle di rivalutare e modificare l’aliquota Irpef riguardante coloro che si posizionano nella fascia di reddito tra i 28.000 e i 55.000 euro annui, che ad oggi è del 38%. L’obiettivo sarà arrivare ad una metodologia che preveda un’aliquota continua per i redditi medi, inserendo anche un reddito minimo esente, che corrisponderebbe ad una deduzione molto consistente.

Dagli incontri delle commissioni coinvolte, è emersa la necessità di eliminare l’IRAP, introdotta circa 30 anni fa. Questo perché, secondo gli esperti, le entrate da essa derivanti sarebbero integrati in imposte già presenti, ovvero l’Ires.

Novità in vista anche per imprese e partite IVA. Le prime potrebbero infatti assistere ad una reintroduzione dell’IRI, precedentemente inserita nel 2018, ma subito eliminata. Questa consentirebbe sia a società di persone che a imprese individuali di poter scegliere un’aliquota proporzionale, a patto che l’eventuale utile derivante dall’esercizio venga reinvestito nella stessa azienda.

Per quanto riguarda i liberi professionisti, invece, si sta valutando di dare la possibilità di rateizzare il secondo acconto delle imposte dovute, cancellando la scadenza ad oggi fissata alla fine di novembre. Si ricorda, inoltre, anche le previsioni in merito alle modifiche in cantiere per le rendite finanziarie, che riguarderanno la realizzazione di un unico gruppo di Redditi Finanziari.

Tutto quanto esposto nel presente articolo è ancora in fase di approvazione e rivisitazione, per cui si attendono nei prossimi giorni chiarificazioni ed eventuali modifiche ufficiali.

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