DERVIO – La Regione Lombardia ha decretato in queste ore di non autorizzare la candidatura del Comune di Dervio a realizzare forni crematori presso il cimitero, autorizzando invece un nuovo forno a Chiari nel bresciano e il potenziamento di sette impianti già esistenti.

“È una grande vittoria per il nostro paese – dichiara il gruppo consiliare Insieme per Dervio – ed è il risultato anche della proposta che abbiamo sottoposto alla Regione tempo fa e del supporto popolare alla petizione promossa dal nostro gruppo e sottoscritta da 1.167 cittadini, con la quale si era dichiarato contrario ai forni a Dervio almeno il 51,1% dei Derviesi (816 firme, e quindi la maggioranza dei 1596 votanti alle ultime elezioni comunali). Ringraziamo tutti coloro che hanno firmato dando una bella dimostrazione di democrazia, negata invece dal Comune che ha impedito anche la possibilità di indire un referendum per dare la parola ai cittadini“.

“Forti anche del grande appoggio popolare ricevuto dalla petizione avevamo contattato la Regione per illustrare i motivi che rendevano inadeguata la candidatura di Dervio a ospitare l’impianto. Avevamo spiegato tutte le perplessità relative alla segretezza nella quale sono state portate avanti le trattative con chi ha proposto il progetto, al mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale e dei cittadini e alla mancanza di molte informazioni, ma anche l’esistenza di elementi sensibili intorno al cimitero, quali numerose abitazioni e strutture pubbliche, la vicinanza dell’impianto di Albosaggia e, non ultima, la lacunosità della domanda presentata dal Comune”.

Il gruppo di Davide Vassena prosegue: “Avevamo poi illustrato alla Regione un criterio matematico che potesse essere d’aiuto per la scelta della migliore collocazione di un crematorio sul territorio nelle province sprovviste di impianti, che considerava, per ogni Comune, la distanza dalle sedi candidatesi ad ospitare un impianto e il numero di cremazioni, ottenendo il totale annuo di chilometri da percorrere per effettuare le cremazioni di ogni Comune in ogni ipotetico impianto: più km. era necessario fare, più la struttura risultava periferica e quindi inadatta.  Era risultato evidente come l’ubicazione logisticamente migliore per un nuovo crematorio non sarebbe stata a Dervio, che anzi sotto il profilo delle distanze sarebbe stata addirittura la peggior scelta tra le candidature presentate”.

“La passione per il nostro paese – aggiunge Insieme per Dervio – ci ha spinto a dare questo nostro contributo, e fortunatamente la Regione ha poi confermato nei fatti le tesi della nostra articolata analisi, sostenuta con le firme della maggioranza dei derviesi. Anzi: dalle prime informazioni ricevute la Regione sarebbe andata oltre le nostre previsioni, autorizzando un solo nuovo impianto e 7 ampliamenti di forni esistenti, e quindi applicando una politica di buonsenso che vede la creazione di nuovi impianti solo in ampie zone non ancora servite (e la nostra è già abbondantemente servita da quelli di Albosaggia e Como) e potenziando quelli già esistenti. Quel buonsenso che invece la Giunta di Dervio e la sua maggioranza politica non hanno avuto inviando una candidatura che ha fatto perdere tempo e risorse al Comune di Dervio spaccando il paese con la maggioranza dei cittadini contraria ai forni sul nostro territorio”.

Attesa a questo punto una presa di posizione dell’amministrazione in carica a Dervio.

RedPol

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