Processo Gilardoni. Il nipote ritratta? “Decideva tutto la zia”

13 Novembre 2019 | Lecco, Mandello

LECCO – Ha ritrattato la deposizione fatta alla Polizia di Stato di Lecco e dichiarato che decideva tutto e solo la zia, Maria Cristina Gilardoni. E gli altri? “Erano solo esecutori”, ha detto l’imputato Andrea Ascani Orsini, nipote dell’ex patron dell’azienda di Mandello del Lario Maria Cristina Gilardoni.

Accusato di presunta omissione in vigilando è stato sentito oggi al processo Gilardoni RaggiX (gli imputati oltre ad Andrea Ascani Orsini, sono l’ex capo del personale, Roberto Redaelli e Maria Papagianni, medico) La posizione più delicata quella di Roberto Redaelli e oggi nell’udienza, è stato scagionato dal nipote dei Maria Cristina Gilardoni che è uscita dal processo. L’accusa nei confronti dell’ex capo del personale, braccio destro dell’ex presidente è maltrattamenti verso i lavoratori.

Il vice procuratore onorario Pietro Bassi ha evidenziato in aula all’ingegner Andrea Ascani Orsini che le dichiarazioni rese nel 2016 contrastano con quelle rese oggi. L’imputato ha puntato l’indice solo sulla zia: “Decideva tutto lei e gli altri doveva solo eseguire i suoi ordini”. Mercoledì prossimi sarà sentito l’imputato Roberto Redaelli e la sua deposizione sarà fondamentale per il processo.