ESINO LARIO – Luciano Biffi, il presunto assassino del 53enne Pierluigi Beghetto, ha telefonato ai carabinieri dichiarandosi quale autore del barbaro omicidio dell’assessore esinese.

La zona del delitto è presidiata dagli uomini dell’Arma, sul posto gli inviati di Lario News. Al lavoro nel piccolo paese gli uomini della Scientifica – anche se l’accaduto appare tristemente piuttosto chiaro, nella piccola via Stoppani di Esino (sotto, chiusa dai Carabinieri con la banda bianca e rossa).

Emergono intanto particolari davvero truci su quanto avvenuto questa mattina intorno alle nove: probabilmente per qualche rancore maturato all’interno dello stesso condominio, il 62enne Biffi avrebbe prima colpito violentemente la vittima alla testa, con un bastone, quindi avrebbe letteralmente sgozzato Beghetto con un falcetto. Andandosene, è stato sentito dire “Finalmente l’ho segato”.

Un fatto incredibilmente grave, ai danni di una persona stimatissima e che si dava anima e corpo alle cause pubbliche e private: assessore molto impegnato nell’amministrazione del paese, membro dell’Antincendio Boschivo locale, elettrotecnico di professione, apicultore e molto altro, Beghetto viene pianto da una intera comunità. Lascia la moglie e due figli di 14 e 23 anni.

Dopo la telefonata ai Carabinieri, Biffi è stato fermato. Originario del del Lecchese ma con domicilio oscillante tra l’Umbria e la Lombardia, si barcamenava suonando il sassofono come musicista di strada. Aveva anche lavorato saltuariamente nell’azienda di apicoltura di Beghetto.

RedCro