Essendo stato coinvolto nella discussione non mi posso esimere da un commento esplicativo.

Personalmente, come membro della comunità perledese, mi spiace che un’associazione del territorio si sciolga, specie in questo modo. Un modo che sembra davvero poco corretto. Se il direttivo non è nelle condizioni di andare avanti, può rassegnare le dimissioni e l’Assemblea, a norma dello Statuto, potrà provvedere all’elezione di un nuovo Presidente. Suo e del nuovo direttivo insediatosi sarà l’onere di trovare un tesoriere.

Mi si rimprovera di avere essere intervenuto in maniera scomposta. A mio avviso scomposta e raffazzonata è stata la convocazione di un’Assemblea in seduta ordinaria per deliberare su uno scioglimento, neanche inserito all’ordine del giorno, deliberazione che richiede, sempre a norma dello Statuto, una seduta straordinaria. Sì, perché in Assemblea si è deliberato per lo scioglimento, come dimostra il messaggio che è stato inviato ai soci:

“Caro socio,
con immensa tristezza siamo a comunicarvi che ieri all’assemblea dei soci si è deliberato, come ultimo punto dell’ ODG (” VARIE ED EVENTUALI) la chiusura definitiva del nostro ente PRO LOCO PERLEDO.
Purtroppo nonostante mesi di ricerche non si è trovata una persona disponibile ad assumere il ruolo fondamentale di Tesoriere, che potesse permettere un futuro e una continuità dell’ ente e che le nuove normative del terzo settore rendono indispensabile.
Ringraziamo tutti coloro che ci ha sostenuto ed incoraggiato.
Crediamo di aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità.
Grazie.
CDA Pro Loco”

Se tutto fosse stato fatto correttamente, perché procedere alla convocazione di una nuova Assemblea?

Parliamo ora della vicinanza dell’Amministrazione Comunale alla Pro Loco? 3 dei 5 soci intervenuti nel corso dell’ultima assemblea erano amministratori!

Se la contropartita degli attacchi alla mia persona sarà la prosecuzione dell’attività dell’associazione, sarà stato comunque un successo.

Mauro Gumina

 

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