PERLEDO – Il piccolo museo di Perledo, nell’intento di ricordare e storicizzare da un punto di vista enciclopedico le proprie “Glorie”, cioè le genti che hanno abitato il Monte di Varenna, luogo diversamente noto come “Le terre del Lariosaurus (o del Perleidus)”, ha avviato una ricerca su del materiale documentale reperibile online e, fatto non inusuale, sono riaffiorati alcuni dettagli della vita e del sacrificio di un perledese illustre: Aldo Gorio (1893-1915).

Gorio è ricordato per due aspetti della sua vita, innanzitutto come Caduto nella Prima Guerra Mondiale sul Carso, con il 124° reggimento fanteria, tanto che per il valore della sua azione ricevette postumo una medaglia al valore militare dal Regio Esercito Italiano; in secondo luogo, come pioniere del Calcio, Giocatore del Como (Como Foot-Ball Club).

Le fonti consultate concordano sulla data di nascita, 8 novembre 1893, mentre non sono “allineate” sulla data in cui perse la vita. In prevalenza si afferma che l’uccisione sul campo sia avvenuta il 2 novembre 1915, altre fonti propendono per indicare il 2 dicembre 1915. Un dettaglio che apre a interrogativi, e che presto o tardi dovrà essere risolto.

Aldo Gorio, su questo si è concordi, è nato a Perledo, a quel tempo in provincia di Como. Il padre era anch’egli un perledese, Lelio Gorio. Lo stato della ricerca online non ha ancora fatto emergere il nome della madre e nemmeno è stata individuata l’abitazione di Perledo della famiglia. Sul finire dell’800 a Perledo vi era un sacerdote (con laurea in Legge), con lo stesso nome di famiglia, tale Giuseppe Gorio. Si ipotizza una parentela, non essendo “Gorio” un cognome strettamente perledese. Purtroppo mancano elementi per verificare le congetture.

Alcuni annali e riviste dell’epoca ci informano che Aldo Gorio è stato uno studente di Legge, presso l’università degli studi di Pavia. Anche qui, purtroppo, non sono emersi altri dettagli, tuttavia, considerata la morte prematura (22 anni), è verosimile credere che avesse solo iniziato i primi anni di università e fosse ancora lontano dal conseguire la laurea.

Molti più dati sono invece disponibili per quanto riguarda la sua carriera calcistica.

Si ringrazia il Museo del Como per la concessione data al piccolo museo di Perledo di riprodurre le foto in archivio di Aldo Gorio. Tutti i diritti sono riservati. Fotografie sottoposte a Copyrights e di proprietà di Enrico Levrini (Museo del Como).

In quegli stessi anni troviamo Aldo Gorio vestire la maglia celeste del Como, nel ruolo di centrocampista, per le tre stagioni calcistiche prima dell’entrata in guerra dell’Italia.

Aldo risulta avere all’attivo ben 41 partite disputate, tra Promozione e Prima Categoria, tutte concentrate nel triennio 1912 al 1915. Un pioniere del calcio italiano.

Il Sacrificio per la Patria

Per quanto concerne la breve e tragica “carriera militare”, troviamo il giovane perledese con il grado di “Sottotenente di complemento”, arruolato nel distretto militare di Como.

Un’edizione de Il Corriere della Domenica nel 1916, nel supplemento illustrato, dà menzione di una Medaglia di Bronzo al Valore Militare conferitagli dal Regio Esercito Italiano, descrivendo il sacrificio di Aldo Gorio nella sua tragicità di “morto in combattimento”.

In un testo del 1927, Vittorio Adami riporta che Aldo Gorio avrebbe ricevuto anche il grado militare di “Tenente“, circostanza che trova conferma dalla lapide commemorativa presente a Perledo con inciso il medesimo grado.

A cura di Renato Ongania

Bibliografia:
https://www.wikiperledo.org/wiki/Aldo_Gorio

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